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MotoGP Giappone, Bagnaia ritrova fiducia a Motegi: miglior tempo nel venerdì di FP1

Il pollice alzato di Francesco Bagnaia al termine della prima sessione di libere del Gran Premio del Giappone è un’immagine che nel box ufficiale Ducati non si vedeva da tempo. Il tre volte campione del mondo (due per Liberty Media) ha aperto il weekend a Motegi con sensazioni finalmente positive, lasciandosi alle spalle le difficoltà degli ultimi mesi.

Determinante, forse, il confronto avuto con Casey Stoner nei test di Misano: l’australiano ha seguito da vicino Pecco per buona parte della giornata, e il torinese sembra averne tratto nuova linfa. Nel venerdì giapponese, Bagnaia ha fermato il cronometro sull’1:44.857, tempo ancora distante dal record della pista (1:43.018, firmato da Pedro Acosta lo scorso anno in qualifica), ma sufficiente per collocarsi al vertice con gomme usurate e senza tentare l’assalto finale.

Accanto a lui, il compagno di squadra del Ducati Lenovo Team ha chiuso a soli 102 millesimi, anch’egli con pneumatico medio posteriore usato per 15 giri. Una scelta che conferma la solidità del lavoro svolto in vista della seconda sessione, decisiva per l’accesso diretto alla Q2.

Chi invece ha montato una Michelin nuova nel finale è stato Jorge Martín. Il “Martinator”, ora in sella all’Aprilia, ha sfruttato la gomma fresca come nei giorni migliori e ha concluso secondo a 93 millesimi dalla vetta: per lui il miglior piazzamento da quando corre con la moto di Noale.

In forte contrasto, la giornata nera di Marco Bezzecchi. Il pilota italiano è caduto due volte, alla curva 11 e alla curva 5, restando senza moto a un quarto d’ora dalla bandiera a scacchi. Cadute anche per Fernández, Bastianini, Morbidelli e Miller, con Bezzecchi che ha chiuso 11° a un passo dalla top 10.

Le prime dieci posizioni della FP1 sono andate a Bagnaia, Martín, Márquez, Di Giannantonio, Marini, Morbidelli, Acosta, Miller, Chantra e Oliveira. Più indietro Joan Mir (12°), Raúl Fernández (14°), Álex Márquez (15°), Aldeguer (20°), Maverick Viñales (21°) e Rins (22°).

Sorpresa negativa proprio Álex Márquez, solo 15°, lui che rappresenta l’unico ostacolo rimasto alla consacrazione mondiale di suo fratello Marc. Il pilota del Gresini Racing dovrà recuperare terreno, ma con questo avvio sembra probabile che il titolo possa già essere deciso a Motegi, senza attendere l’Indonesia.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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