Il Gran Premio di Singapore ha regalato spettacolo e tensione in casa McLaren, dove i due piloti Lando Norris e Oscar Piastri si sono toccati al via, dando il via a un nuovo capitolo nella battaglia interna per il titolo mondiale di Formula 1.
Allo spegnersi dei semafori sul circuito di Marina Bay, Norris è partito con grande aggressività, risalendo dalla quinta posizione fino alla terza. Nel farlo, ha però urtato lievemente il compagno di squadra Piastri, costretto a correggere la traiettoria per evitare danni più gravi.
La manovra, giudicata al limite, ha suscitato l’ira del leader del campionato, che ha espresso disappunto per la decisione del team di non invertire le posizioni in pista. Nonostante la tensione, Norris ha concluso la gara sul podio, in terza posizione, proprio davanti a Piastri, riducendo così il distacco in classifica a soli 22 punti quando mancano sei gare al termine della stagione.
Il CEO di McLaren Zak Brown ha confermato che l’episodio sarà oggetto di un’analisi interna.
“Come in ogni weekend di gara, rivedremo tutto con attenzione,” ha spiegato Brown a Sky Sports F1. “Sembra che Max e Lando si siano toccati o abbiano dovuto alzare il piede, è stato un momento concitato in curva 2. È stato semplicemente un caso di gara dura, con quattro vetture molto vicine. Ne discuteremo lunedì, ma si tratta di normale competizione.”
L’incidente è avvenuto proprio nel giorno in cui McLaren ha matematicamente conquistato il titolo Costruttori 2025, un traguardo storico che tuttavia è stato parzialmente oscurato dalle polemiche interne.
Il team principal Andrea Stella ha però chiarito che il successo nel campionato costruttori non modificherà la gestione della rivalità tra i due piloti:
“I nostri piloti sono già nelle condizioni di correre liberamente e di inseguire i propri obiettivi,” ha dichiarato. “Continueremo su questa linea, apportando solo piccoli aggiustamenti. Vincere il titolo costruttori non cambia il nostro approccio: ora la priorità è il campionato piloti.”
Riguardo alla frustrazione di Piastri, Stella ha invitato a mantenere la calma e il giusto equilibrio:
“Bisogna mettere tutto nella giusta prospettiva. In macchina le emozioni sono forti, e spesso un pilota ha una visione parziale della situazione. Come sempre, parleremo apertamente, analizzeremo insieme l’accaduto e ne usciremo più forti. È questo il metodo con cui abbiamo costruito una squadra solida, della quale i nostri piloti sono parte fondamentale.”
Con la lotta per il titolo mondiale sempre più accesa e la rivalità interna che cresce di gara in gara, la McLaren si trova ora di fronte alla sfida più complessa: gestire due talenti straordinari senza compromettere la coesione di un team tornato ai vertici della Formula 1.
