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GTWC: Garage 59 trionfa a Barcellona, Rutronik Porsche campione Endurance per un solo punto

Un finale di stagione da cardiopalma ha incoronato Garage 59 vincitore assoluto della gara Endurance di Barcellona e il team Rutronik Racing nuovo campione Pro del GT World Challenge Europe powered by AWS Endurance Cup 2025, con Patric Niederhauser, Alessio Picariello e Sven Müller protagonisti di una rimonta spettacolare che ha consegnato a Porsche il suo primo titolo nella storia della serie.

La gara è stata decisa negli ultimi minuti. Con i leader della classifica Maro Engel, Matteo Cairoli e Lucas Auer (Mercedes-AMG Team MANN-FILTER by Winward) fuori dalla zona punti, a Rutronik sarebbe bastato il settimo posto per laurearsi campione.

Partito undicesimo per l’ultimo stint, Niederhauser ha compiuto una serie di sorpassi cruciali su Alessio Rovera (AF Corse Ferrari 296 GT3), Larry Ten Voorde (Schumacher CLRT Porsche) e Marco Sørensen (Comtoyou Aston Martin), fino a raggiungere Harry King sulla Aston Martin Verstappen.com di 2 Seas Motorsport.

Con un sorpasso deciso alla curva 5, a nove minuti dalla bandiera a scacchi, lo svizzero ha conquistato il punto necessario per il titolo, mentre Auer non riusciva ad avanzare oltre la decima posizione e scontava anche una penalità post-gara.

Davanti a tutti, Dean Macdonald, Adam Smalley e Louis Prette hanno firmato una gara impeccabile con la McLaren 720S GT3 Evo di Garage 59, partita dalla pole e sempre al comando nella Gold Cup. Smalley ha mantenuto la leadership dopo un duello con James Allen (Optimum Motorsport), mentre Prette ha gestito con autorità fino al traguardo, vincendo con 18,571 secondi di vantaggio sul trio Jens Klingmann, Al Faisal Al Zubair e Ben Tuck (BMW M4 GT3 Evo del team WRT/Al Manar Racing).

Klingmann, superato nel finale da Raffaele Marciello con la BMW ROWE n.98, ha risposto all’ultimo giro, riprendendosi il secondo posto assoluto e relegando Marciello, Farfus e Krohn al terzo.

Spettacolare anche la rimonta di Antonio Fuoco, che nel suo stint centrale ha portato la Ferrari n.50 (insieme a Eliseo Donno e Arthur Leclerc) dal 20° al 3° posto, prima che Leclerc perdesse il podio contro Marciello a pochi minuti dalla fine.


Le altre categorie

  • Silver Cup: vittoria per Alberto Di Folco, Leonardo Moncini e Alex Aka (Audi R8 LMS GT3 Evo II – Tresor Attempto Racing), quinti assoluti.
  • Bronze Cup: dopo un contatto tra Rinat Salikhov (Mercedes Winward) e Nicola Rosi (Kessel Ferrari), il titolo è andato a Dennis Marschall, Conrad Laursen e Dustin Blattner (Kessel Racing Ferrari n.74).
  • Titolo combinato GTWCE: grazie alla sesta posizione con la BMW n.32, Kelvin van der Linde e Charles Weerts, insieme a Ugo de Wilde, si sono assicurati il titolo assoluto nonostante la penalità che li aveva relegati al 31° posto in griglia.
  • Gold Cup Endurance: Harry King, Thierry Vermeulen e Chris Lulham (Aston Martin 2 Seas Motorsport) hanno chiuso ottavi assoluti e conquistato il titolo di classe.
  • Silver Endurance: trionfo per Will Moore, Jarrod Waberski e Mex Jansen (23° assoluti), mentre il titolo combinato è andato a Aurélien Panis e César Gazeau (Boutsen VDS Mercedes-AMG).
  • Bronze Race: successo per Morris Schuring, Loek Hartog e Antares Au (Rutronik Porsche), dodicesimi assoluti e secondi nella classifica Endurance, a completare un weekend perfetto per la squadra tedesca.
Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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