Pecco Bagnaia è tornato a far parlare di sé al GP d’Australia 2025, ma non per risultati entusiasmanti: il pilota Ducati continua a lottare con problemi già noti dal GP di Mandalika, ammettendo dopo il venerdì di prove libere che “non siamo sicuri di come risolverli”.
Il due volte campione del mondo, reduce da una doppietta vincente in Giappone, ha vissuto un vero e proprio disastro in Indonesia, dove è stato ultimo nello sprint e costretto al ritiro nella gara principale. Anche in Australia, Bagnaia ha mostrato difficoltà su una delle sue GP25, pur riuscendo a migliorare nella seconda metà di entrambe le sessioni con la seconda moto.
Il pilota piemontese ha chiuso nono nelle prove libere, conquistando l’accesso diretto alla Q2, ma sottolinea che al momento dispone solo di una moto “utilizzabile”, che però non restituisce le stesse sensazioni provate a Motegi.
“Il lato positivo è partire più avanti rispetto all’ultima gara,” ha dichiarato Bagnaia a Sky Italia. “Per il resto, è stata una giornata difficile: abbiamo avuto diverse complicazioni con una delle due moto e non sono riuscito a continuare il lavoro che avevo fatto bene accumulando più giri con la gomma. Alla fine siamo entrati in Q2, che era l’obiettivo. Domani mattina sarà cruciale capire quali gomme usare per la gara sprint.”
Sulla natura dei problemi, Bagnaia è chiaro: “Sì, esattamente gli stessi che avevamo in Indonesia. È qualcosa che ci capita due o tre volte a stagione, ma ancora non sappiamo da cosa dipenda. Stiamo cercando di capirlo e il team sta analizzando come procedere.”
Per quanto riguarda la moto che funziona meglio, il campione aggiunge: “Non dà la stessa sensazione di Giappone, ma è utilizzabile. Stiamo cercando di avvicinarla il più possibile alla moto ideale. Il problema principale resta l’anteriore: quando rilascio i freni, slitta. È una sensazione che mi è sempre mancata quest’anno.”
Nonostante le difficoltà, Bagnaia rimane concentrato e fiducioso: la Ducati lavora senza sosta per trovare soluzioni in vista di un weekend australiano che si preannuncia complesso ma cruciale per il proseguimento della stagione MotoGP.
