Il Mondiale di Formula 1 fa tappa all’Autódromo Hermanos Rodríguez per il Gran Premio del Messico, ventesimo appuntamento della stagione 2025. Dopo le temperature torride di Austin, team e piloti si preparano a un’altra prova impegnativa, segnata da condizioni ambientali particolari e dall’altitudine estrema del tracciato di Città del Messico.
Le previsioni meteo parlano chiaro: weekend asciutto e stabile, con valori termici compresi tra i 20 e i 25 gradi e una probabilità di pioggia attorno al 20% per la gara di domenica. Il vento soffierà con moderata intensità — tra 15 e 25 km/h — e l’umidità si manterrà su livelli contenuti, attorno al 35%.
Nonostante l’assenza di precipitazioni, l’elemento che più preoccupa i tecnici è l’altitudine del circuito, situato a 2.285 metri sul livello del mare. Qui l’aria è più rarefatta e contiene circa il 25% di ossigeno in meno rispetto alla media, un fattore che influisce pesantemente sul comportamento aerodinamico delle monoposto e sull’efficienza dei propulsori.
Per compensare la perdita di carico, le squadre adotteranno configurazioni aerodinamiche a massima deportanza, anche se in queste condizioni gli elementi pensati per l’alto carico finiscono per comportarsi come soluzioni da basso drag. Cruciale sarà anche la gestione delle temperature: il minor raffreddamento dovuto alla rarefazione dell’aria potrebbe mettere sotto stress i sistemi di raffreddamento e i freni.
Con le variabili meteorologiche sotto controllo, l’attenzione dei team si sposterà quindi su strategie di assetto e gestione termica. Un errore di valutazione potrebbe costare caro su uno dei circuiti più tecnici e imprevedibili dell’intero calendario.
