Il propulsore che Audi F1 introdurrà nel Campionato del Mondo di Formula 1 2026 potrebbe presentare un deficit fino a 31 CV rispetto alla power unit Mercedes, secondo quanto riportato da fonti di settore.
Audi F1 farà il suo debutto nel 2026, a seguito dell’acquisizione completa, avvenuta all’inizio dell’anno, del team svizzero Sauber F1 Team, che verrà successivamente rinominato. Le nuove regolazioni tecniche per il 2026 prevedono modifiche significative: motorizzazione ibrida con il 50% di potenza elettrica, utilizzo di carburanti 100% sostenibili, introduzione dell’aerodinamica attiva e revisione congiunta di telaio e motore.
Confronto potenza motore: Mercedes vs Audi
Secondo fonti italiane (Motorsport.com), il motore Mercedes per il 2026 avrebbe raggiunto circa 420 kW (~571 CV).
Il propulsore Audi, invece, supererebbe i 400 kW, con la potenza della sola unità a combustione interna stimata tra 540 e 550 CV, generando un divario di circa 21‑31 CV rispetto alla Mercedes. Per riferimento, uno studio FIA del 2023 indicava che il motore Renault, considerato il meno performante della stagione, era in ritardo di circa 20‑33 CV rispetto ai competitor più performanti.
Contesto tecnico e sviluppi
- I dati sul gap di potenza di Audi vanno considerati con prudenza, in quanto derivano da rumor basati su test banco motore (dyno) e informazioni non ufficiali di tecnici e addetti ai lavori.
- Jonathan Wheatley, team principal di Sauber, ha dichiarato che lo sviluppo del motore Audi procede secondo i piani, con attuale focus sull’affidabilità, prima dell’integrazione completa di motore e telaio prevista a dicembre. Wheatley ha sottolineato che “è ancora prematuro valutare le prestazioni”, e che la situazione reale sarà più chiara all’inizio della prossima stagione.
- Il progetto Audi F1 riceverà ulteriore supporto con l’inserimento di due ingegneri provenienti da Ferrari — Wolf Zimmermann e Lars Schmidt — dopo il completamento del loro lavoro sul motore 2026 della Scuderia.
- Le normative prevedono la possibilità di interventi denominati Additional Development and Upgrade Opportunities (ADUO), mirati a fornire supporto ai costruttori in difficoltà tramite sviluppo aggiuntivo, modifiche all’omologazione, flessibilità sul cap dei costi e ore supplementari al banco prova.
- Un report di aprile indicava che tutti i costruttori, tranne uno (presumibilmente Mercedes), stanno affrontando sfide significative nello sviluppo dei propulsori 2026, inclusi due team “molto indietro” e un costruttore con scelta differente di carburante bio rispetto ai rivali.
- Toto Wolff, team principal Mercedes, ha stimato che, grazie anche alle nuove regole sull’aerodinamica attiva, le monoposto 2026 potrebbero raggiungere velocità di punta superiori a 400 km/h (~248 mph).
