Ferrari ha confermato ufficialmente la propria permanenza nella classe Hypercar del FIA World Endurance Championship (WEC) fino al termine della stagione 2029. La decisione segue l’estensione del periodo di omologazione delle vetture di vertice, decisa da FIA e ACO, che consente così ai costruttori di prolungare i propri programmi e ammortizzare meglio gli investimenti sul regolamento attuale.
L’annuncio è stato dato dal responsabile globale del programma endurance di Ferrari, Antonello Coletta, alla vigilia della finale di stagione disputata in Bahrain. «Il nostro programma era inizialmente pianificato per cinque anni, dal 2023 al 2027, come previsto dal ciclo regolamentare della FIA», ha spiegato Coletta. «Ora che l’omologazione è stata estesa fino al 2029, anche Ferrari proseguirà fino a quella data. Vedremo poi cosa accadrà in futuro, ma per ora il nostro impegno nel campionato resta invariato.»
L’estensione della partecipazione del Cavallino Rampante arriva in un momento in cui i costruttori stanno discutendo le linee guida del regolamento post-2029. Porsche ha aperto il dibattito su una possibile convergenza tra le categorie LMH e LMDh, con l’obiettivo di unificare le due filosofie tecniche. Ferrari, pur non chiudendo la porta all’idea, ha ribadito la volontà di mantenere la possibilità di progettare internamente il proprio telaio e il sistema ibrido.
«È ancora presto per parlare del futuro», ha commentato Coletta. «Per ora non c’è nulla di concreto sul tavolo, solo ipotesi. La convergenza dei regolamenti è una questione complessa, ma fino al 2029 le regole resteranno le stesse. È chiaro che una piattaforma unica semplificherebbe molte cose, anche se l’attuale sistema di Balance of Performance funziona bene.»
Coletta ha inoltre chiarito che Ferrari non ha piani immediati per correre nel campionato IMSA negli Stati Uniti con la 499P. «Per ora restiamo concentrati sul WEC. L’IMSA non fa parte dei nostri programmi a breve termine. In futuro, chissà, ma oggi il nostro impegno è qui.»
Un titolo mondiale dal sapore speciale
Il 2024 si è chiuso nel migliore dei modi per Ferrari: la casa di Maranello ha conquistato il titolo costruttori del WEC al termine della gara di Bahrain, grazie al terzo e quarto posto ottenuti dalle due vetture ufficiali.
La Ferrari 499P n.51 di Alessandro Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e James Calado ha centrato anche il titolo piloti, completando un trionfo che ha visto il Cavallino occupare le prime tre posizioni della classifica generale, con la vettura satellite n.83 al secondo posto e la n.50 al terzo.
«Vincere il campionato è una soddisfazione diversa rispetto a Le Mans», ha spiegato Coletta. «Il titolo mondiale è la sintesi di un lavoro costante, non di un singolo episodio. Nel 2023 abbiamo imparato molto, nel 2024 siamo cresciuti nella gestione delle gomme e nell’affidabilità. Avevo detto che eravamo pronti per lottare per il titolo, e lo abbiamo dimostrato. Abbiamo vinto metà delle gare e siamo stati sempre competitivi. È una soddisfazione diversa, ma bellissima. Meglio vincere entrambe che una sola!»
Con il titolo mondiale in tasca e la conferma dell’impegno fino al 2029, Ferrari consolida così il proprio ritorno da protagonista nel mondo dell’endurance, ribadendo la volontà di restare al vertice della categoria Hypercar nei prossimi anni.
