Colpo di scena al Gran Premio di Las Vegas: la McLaren ha perso i risultati ottenuti in pista dopo la doppia squalifica di Lando Norris e Oscar Piastri per irregolarità tecniche. Entrambe le MCL39 dei due piloti sono state trovate non conformi a causa di un’eccessiva usura del plank, scendendo sotto i 9 mm di spessore minimo richiesto dal regolamento.
Norris e Piastri avevano chiuso rispettivamente secondo e quarto, ma la verifica tecnica post-gara ha ribaltato tutto, trasformando il Mondiale in un thriller a due gare dal termine.
Un terremoto nella lotta al titolo
La squalifica di McLaren rappresenta una svolta enorme nella corsa iridata: Norris, che in pista aveva consolidato la leadership, ora resta avanti di soli 24 punti su Max Verstappen e sul compagno Piastri, con ancora 58 punti disponibili tra Qatar e Abu Dhabi.
Verstappen, vincitore dominante a Las Vegas, si ritrova così improvvisamente pienamente in corsa per il quinto titolo mondiale, nonostante fino a poche ore fa le sue speranze sembrassero ridotte al lumicino.
Nuovo podio: Russell e Antonelli sul podio, Leclerc sale quarto
L’esclusione delle due McLaren ridisegna completamente la classifica del GP di Las Vegas:
- George Russell e Kimi Antonelli (Mercedes) salgono rispettivamente in seconda e terza posizione.
- Charles Leclerc avanza al quarto posto.
- Seguono Carlos Sainz (Williams), Isack Hadjar (Racing Bulls) e Nico Hülkenberg (Sauber).
- Lewis Hamilton eredita l’ottava posizione.
- In zona punti entrano anche Esteban Ocon e Oliver Bearman (Haas), nono e decimo.
La difesa McLaren respinta dai commissari
Nel comunicato dei commissari viene spiegato che le misurazioni effettuate sullo skid posteriore delle vetture numero 4 e 81 hanno rilevato valori inferiori al minimo regolamentare. Le rilevazioni – effettuate con un micrometro Mitutoyo con precisione al millesimo – hanno evidenziato spessori di 8,88 mm (anteriore destro) e 8,93 mm (posteriore destro). Una successiva misurazione, alla presenza dei rappresentanti McLaren, ha confermato valori ancora inferiori.
McLaren ha tentato di difendersi sostenendo:
- condizioni anomale di porpoising,
- poco tempo per provare a causa del maltempo del venerdì,
- sessioni di libere ridotte,
- entità della violazione inferiore rispetto ad altri casi del 2025.
L’FIA, pur riconoscendo la natura involontaria della violazione, ha sottolineato che non esiste alcuna penalità alternativa alla squalifica per un’infrazione tecnica di questo tipo. La giurisprudenza della Corte d’Appello Internazionale esclude infatti eccezioni in questi casi.
I commissari hanno aggiunto che eventuali danni accidentali al fondo non costituiscono una giustificazione sufficiente.
Decisione finale
Il verdetto è stato chiaro: violazione dell’Articolo 3.5.9 del Regolamento Tecnico FIA.
Conseguenza: doppia squalifica per Norris e Piastri.
Il Mondiale, improvvisamente riaperto, si avvia ora a un finale elettrico tra Qatar e Abu Dhabi.
