Marc Márquez ha scritto un’altra pagina leggendaria della MotoGP, conquistando il suo nono titolo mondiale, il settimo nella classe regina, al Gran Premio del Giappone. Il suo trionfo, arrivato nonostante l’assenza negli ultimi cinque round, è stato accolto con entusiasmo da Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, che ha elogiato il pilota spagnolo per “la combinazione di desiderio di un rookie e l’esperienza di un veterano”.
La stagione 2025 di Márquez è stata tra le più dominanti della storia recente: 11 vittorie in gara e 14 Sprint sui 17 appuntamenti a cui ha partecipato, chiudendo il campionato con un margine di 78 punti sugli inseguitori. Per Ducati si tratta di una serie di primati: Márquez è il primo pilota della Casa di Borgo Panigale a collezionare 15 vittorie consecutive tra Sprint e GP, a salire sul podio per 11 gare di fila e a chiudere la stagione con oltre 10 successi sia in Sprint che in GP.
«Il suo ritorno in pista, inizialmente con un team satellite, e la sua caparbietà sono l’esempio di un’ambizione che va oltre l’aspetto economico», ha dichiarato Dall’Igna. «La luce nei suoi occhi è il segno di un’avventura umana prima ancora che sportiva. Avere Márquez in squadra è un onore per il team ufficiale.»
Una stagione di alti e bassi per Ducati
Se da una parte Márquez ha brillato, dall’altra Francesco Bagnaia ha vissuto una stagione complicata, probabilmente la peggiore della sua carriera dopo l’anno da rookie senza podi. Bagnaia ha ottenuto due vittorie e una Sprint, ma ha chiuso solo quinto in classifica, con zero risultati nelle ultime cinque gare domenicali.
Dall’Igna ha sottolineato come la sfortuna abbia influito sulle prestazioni di Bagnaia: «Soprattutto nella parte finale del campionato non ha raccolto quanto avrebbe potuto. Certamente le cose sarebbero dovute andare diversamente, ma la sfortuna rende tutto più difficile per pilota e team».
Nonostante le difficoltà, il direttore generale Ducati si è detto fiducioso: «Queste situazioni devono essere assimilate come anticorpi. Da esse possiamo trarre ancora più determinazione per tornare ai livelli che ci hanno reso vincenti negli anni passati. Nel 2026 ci saranno ancora importanti incognite da affrontare, ma possiamo fare tesoro di quanto accaduto».
La stagione 2025 si chiude dunque con un trionfo e una prova di resilienza: Márquez torna a dominare, Ducati conferma il suo livello eccellente, mentre Bagnaia è chiamato a rialzarsi e a prepararsi per un 2026 pieno di sfide.
