KTM diventa il primo costruttore a portare su pista un motore 850cc in configurazione MotoGP, aprendo ufficialmente la corsa allo sviluppo in vista del grande cambio regolamentare previsto per la stagione 2027. Il test è avvenuto in forma privata sul circuito di Jerez, segnando una tappa importante per il progetto tecnico austriaco.
Dal 2027, infatti, la top class del Motomondiale abbandonerà l’attuale formula dei 1000cc, in vigore dal 2012, per passare a propulsori di cilindrata ridotta. Un pacchetto di norme che prevede inoltre il bando dei dispositivi di holeshot e ride height, oltre a una netta riduzione dell’aerodinamica.
L’obiettivo è chiaro: aumentare la sicurezza, ridurre le velocità e migliorare le opportunità di sorpasso in gara.
Uno sviluppo costoso e complesso
Finora i costruttori hanno mantenuto il massimo riserbo sui lavori per il 2027, tanto che un ingegnere Aprilia aveva definito questo percorso un vero e proprio “suicidio economico” durante il weekend di Misano. Ma KTM ha deciso di compiere il primo passo visibile, dimostrando – dopo mesi di incertezze – la volontà di proseguire nel campionato.
Il test segreto di Jerez: Espargaró in sella al prototipo
Solo poche settimane fa KTM aveva diffuso le prime immagini del suo nuovo 850cc al banco prova. Ora il costruttore austriaco ha fatto un ulteriore salto in avanti: nel corso di un test privato a Jerez, Pol Espargaró ha guidato una moto prototipo equipaggiata con il nuovo motore.
Nel breve video condiviso dal team, Espargaró commenta:
“Lo senti? Il futuro si è acceso. Il nostro 850cc è vivo ed è Ready to Race per il 2027.”
Resta ignoto quante tornate siano state completate o quale specifica tecnica fosse montata sulla moto. È comunque certo che i team non dispongono ancora di un telaio 2027, anche perché solo di recente si è conclusa la seconda sessione di test dedicata alle nuove gomme Pirelli, anch’esse parte integrante del regolamento futuro.
Durante queste prove, secondo quanto trapelato, i sistemi di regolazione dell’altezza erano disattivati per simulare il comportamento delle moto nella configurazione che sarà obbligatoria.
Scade il divieto di test: ora lo sviluppo può partire davvero
Fino al 17 novembre i costruttori erano vincolati a un divieto di test dei 850cc imposto per contenere i costi. Con la scadenza della restrizione, la corsa allo sviluppo è finalmente iniziata.
Dopo KTM, è prevedibile che anche gli altri marchi – Honda, Yamaha, Ducati e Aprilia – inizino a effettuare test privati nei prossimi mesi, dando il via a una delle sfide tecniche più importanti degli ultimi anni.
Il futuro della MotoGP ha ufficialmente iniziato a girare in pista. E KTM, almeno per ora, è in testa.
