La Ferrari si prepara a una profonda rivoluzione in vista della stagione 2026 di Formula 1, dopo un 2025 da incubo. Il team italiano è scivolato dal secondo al quarto posto nel campionato costruttori, senza riuscire a conquistare nemmeno una vittoria, e ha mancato numerosi obiettivi prefissati.
Charles Leclerc è riuscito a salire sul podio sette volte, mentre il grande acquisto Lewis Hamilton ha vissuto una stagione deludente: nessun podio e tre eliminazioni consecutive in Q1 negli ultimi gran premi dell’anno.
Di fronte all’impossibilità di lottare per il titolo, la Ferrari ha deciso di abbandonare lo sviluppo della SF-25 già ad aprile, concentrando risorse e tempo in galleria del vento e nello sviluppo della monoposto per il 2026. Secondo l’analista tecnico Rosario Giuliana, la nuova vettura “avrà poco o nulla in comune” con la SF-25, segnalando un vero e proprio cambio di paradigma per il team di Maranello.
I problemi principali della SF-25 riguardavano il retrotreno: la vettura era stata progettata con un carico frontale per adattarsi allo stile di guida di Leclerc, mentre Hamilton ha faticato a trovare stabilità nelle curve più impegnative. Interventi come la modifica della sospensione posteriore al Gran Premio del Belgio hanno portato solo miglioramenti minimi. Inoltre, i piani per introdurre un nuovo fondo vettura a settembre sono stati accantonati a favore del progetto 2026.
Un lato positivo della mancata seconda posizione nel campionato è che la Ferrari potrà disporre di più ore in galleria del vento e sessioni CFD rispetto a rivali come McLaren, Mercedes e Red Bull, accelerando lo sviluppo della monoposto futura.
Leclerc ha già definito il 2026 un anno “cruciale” per la Ferrari: “Il prossimo anno sarà determinante. Tutta la squadra è motivata, perché si tratta di un grande cambiamento e di un’opportunità enorme per mostrare di cosa siamo capaci. È adesso o mai più. Verso la sesta o settima gara avremo un’idea chiara di quali squadre domineranno nei quattro anni successivi.”
Il 2026 rappresenta dunque un anno di svolta per Maranello: la Ferrari punta a correggere gli errori della SF-25 e a rilanciarsi nella lotta ai vertici della Formula 1.
