Maranello / Barcellona – La Ferrari è pronta a dare il via a una nuova era: la monoposto 2026 sarà svelata venerdì 23 gennaio, alla vigilia del test privato che vedrà in pista tutte le 11 squadre sul Circuit de Barcelona-Catalunya, sede del Gran Premio di Spagna.
Il team di Maranello non ha ancora confermato il nome del nuovo telaio, che sarà svelato ufficialmente durante il lancio. Nella stessa giornata, la Scuderia effettuerà uno shakedown sul circuito di Fiorano, con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle una stagione 2025 deludente con la SF-25.
La data del lancio è stata comunicata dal team principal Fred Vasseur durante il tradizionale incontro di fine stagione con la stampa internazionale.
Il 2026 segna un vero e proprio nuovo inizio per la Ferrari, grazie alla rivoluzione regolamentare che coinvolgerà motori e telai. Per Lewis Hamilton, invece, sarà l’occasione di riscattare una prima stagione in rosso difficile: se Charles Leclerc ha conquistato sette podi, Hamilton ha chiuso il campionato senza mai salire sul podio, diventando il pilota Ferrari con il digiuno più lungo dall’inizio della propria avventura a Maranello, superando Didier Pironi.
La pressione sarà altissima sia sul pilota britannico sia su Vasseur, chiamato a dimostrare che la squadra può tornare a lottare ai massimi livelli. Dopo aver sfiorato il titolo costruttori nel 2024 – il primo dal 2008 – la Ferrari ha vissuto un calo di prestazioni che ha aumentato le critiche nei confronti della direzione tecnica. Lo stesso Vasseur ha rivelato che lo sviluppo aerodinamico della SF-25 era stato interrotto ad aprile, contribuendo al quarto posto finale nel mondiale costruttori, dietro Red Bull e Mercedes.
Con il 2026 tutto da scrivere, la Scuderia ha però davanti a sé un’opportunità storica: con le nuove regole, la Ferrari potrebbe riuscire ad anticipare la concorrenza e ripetere quanto fatto nel 2022 all’inizio dell’attuale era dell’effetto suolo. Il nuovo anno segnerà quindi una stagione cruciale per Maranello, con occhi puntati su Hamilton, Vasseur e sulla monoposto che dovrà riportare la Rossa ai vertici della Formula 1.
