La Ferrari completerà la propria Formula 1 per il 2026 soltanto il giorno prima del lancio ufficiale, in programma venerdì 23 gennaio. A confermarlo è stato il team principal Fred Vasseur, che ha illustrato la strategia della Scuderia in vista della nuova era regolamentare, caratterizzata da cambiamenti profondi su telaio e power unit.
Una scelta, quella di Maranello, dettata dalla volontà di spingersi fino all’ultimo limite possibile nello sviluppo della vettura. Dopo il primo shakedown sul circuito di Fiorano, la Ferrari si trasferirà a Barcellona per un test privato a porte chiuse che inizierà lunedì 26 gennaio. L’evento, della durata complessiva di cinque giorni al Circuit de Barcelona-Catalunya, permetterà a ciascun team di girare per tre giornate. A febbraio seguiranno poi due test ufficiali di tre giorni ciascuno in Bahrain.
Un programma di prove esteso, pensato per consentire alle squadre di affrontare al meglio una stagione che segna un vero punto di svolta tecnica per la Formula 1. Uno scenario che richiama quanto accaduto nel 2022, quando il reset regolamentare portò a soluzioni estremamente differenti tra i team, con alcune vetture radicalmente lontane dai concetti tradizionali.
Parlando dell’approccio allo sviluppo della nuova monoposto, Vasseur ha ridimensionato l’idea di una Ferrari deliberatamente “aggressiva” o “conservativa”. Secondo il manager francese, queste etichette assumono significato solo a posteriori, quando emergono le scelte dei rivali e il quadro tecnico diventa più chiaro, probabilmente non prima dei test in Bahrain.
Il tema dell’importanza del 2026 è stato sollevato anche da Charles Leclerc, che a fine stagione ha definito il nuovo ciclo come un possibile “ora o mai più” per la Ferrari. Una lettura che Vasseur condivide solo in parte. Pur riconoscendo che partire con un vantaggio netto all’inizio della nuova era sarebbe cruciale, il team principal ritiene che lo sviluppo nel corso della stagione sarà determinante, rendendo i valori in campo molto più fluidi rispetto al passato recente.
Dove la Ferrari intende davvero spingere sull’acceleratore è nella preparazione pre-stagionale. Il lavoro sulla vettura proseguirà fino all’ultimo momento utile, con l’assemblaggio finale completato il 22 gennaio, alla vigilia del lancio.
«Finire l’auto con largo anticipo sarebbe una scelta conservativa», ha spiegato Vasseur. «Arrivare all’ultimo minuto con l’assemblaggio è invece l’approccio più aggressivo possibile. Ed è una strada che, molto probabilmente, seguiranno tutti».
A Maranello, dunque, la parola d’ordine è massimizzare ogni giorno disponibile. La nuova Formula 1 2026 è ormai alle porte e la Ferrari vuole presentarsi all’appuntamento senza lasciare nulla di intentato.
