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MotoGP: Iannone e il ricordo della vittoria Ducati al GP d’Austria 2016

Andrea Iannone ha raccontato un retroscena sorprendente legato all’unica vittoria della sua carriera in MotoGP, conquistata con Ducati nel Gran Premio d’Austria del 2016. Un successo storico, che pose fine a un digiuno di vittorie per la Casa di Borgo Panigale che durava dal 2010.

Soprannominato il “Maniac” della MotoGP, Iannone ha corso nella classe regina dal 2013 al 2019, vestendo i colori di Ducati, Suzuki e Aprilia. Dopo il debutto con il team Pramac Ducati, nel 2015 era approdato nella squadra ufficiale della Casa italiana. Tuttavia, già a metà della stagione 2016 il suo futuro era segnato: Ducati aveva deciso di puntare su Jorge Lorenzo per l’anno successivo, al fianco di Andrea Dovizioso.

Proprio in quel contesto arrivò il momento più alto della carriera di Iannone. Al Red Bull Ring, il pilota abruzzese conquistò una vittoria inattesa ma pesantissima, destinata a rimanere l’unica in MotoGP. A distanza di anni, in un’intervista rilasciata a GPOne, Iannone ha ricordato quella giornata con parole che hanno fatto discutere:
«Ricordo che quella notte non dormii praticamente. Andai a letto alle cinque del mattino, poi mi svegliai, andai in circuito, feci il miglior tempo nel warm-up e vinsi la gara».

Dopo l’addio a Ducati a fine 2016, la carriera di Iannone prese una piega più complicata. Il passaggio in Suzuki si rivelò difficile, anche a causa di una scelta tecnica sbagliata sullo sviluppo del motore. I risultati deludenti contribuirono al ritorno delle concessioni per il costruttore giapponese nel 2018, mentre Iannone lasciò il team per approdare in Aprilia nel 2019.

Proprio in quella stagione arrivò l’episodio che segnò definitivamente il suo percorso in MotoGP. Iannone fu escluso dalle ultime due gare del campionato dopo essere risultato positivo a un controllo antidoping durante il Gran Premio della Malesia. Nel 2020 il Tribunale Arbitrale dello Sport respinse il suo ricorso, infliggendogli una squalifica di quattro anni con effetto retroattivo.

Una vicenda che ebbe conseguenze pesanti anche per Aprilia, rimasta a lungo al fianco del pilota ma poi impossibilitata a ingaggiare un sostituto di primo piano per la stagione 2021.

Terminata la squalifica, Iannone è tornato alle competizioni nel Mondiale Superbike e ha fatto anche un’ultima apparizione in MotoGP, disputando il Gran Premio della Malesia 2024 come pilota sostitutivo per il team VR46 Ducati. Un epilogo simbolico per una carriera segnata da talento, eccessi e da una vittoria rimasta indelebile nella storia recente della Ducati.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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