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MotoGP, Marini esalta la rinascita Honda: “Analisi dati a un livello molto alto”

La stagione MotoGP 2025 ha segnato una chiara inversione di tendenza per Honda, tornata competitiva dopo anni difficili. Un percorso di crescita che, secondo Luca Marini, passa soprattutto da un profondo miglioramento nei metodi di analisi dei dati, oggi considerati dal pilota italiano “a un livello molto alto”.

HRC ha chiuso il 2025 con risultati incoraggianti, interrompendo il lungo digiuno di podi grazie a una RC213V capace di compiere passi avanti concreti. Il momento simbolo della rinascita è arrivato al Gran Premio di Francia, vinto da Johann Zarco in condizioni di bagnato, a cui si sono aggiunti altri tre podi conquistati sull’asciutto nel corso della stagione: un traguardo che mancava al marchio giapponese dal 2023.

La continuità delle prestazioni ha consentito a Honda di uscire dalla categoria D nel sistema delle concessioni, uno degli indicatori più evidenti del progresso tecnico e organizzativo. Se sul piano puramente meccanico la moto ha beneficiato di aggiornamenti significativi, in particolare al motore, per Marini la vera svolta è arrivata dietro le quinte.

Intervenuto nel corso del weekend di Valencia, il pilota del team ufficiale ha sottolineato come il lavoro svolto dagli ingegneri stia facendo la differenza: «Da quando sono arrivato è cambiato tantissimo. Quest’anno l’intero pacchetto è migliorato, anche perché abbiamo più persone e più ingegneri. Il metodo di analisi dei dati prima e dopo ogni gara è ora a un livello molto alto. Continuando a lavorare così, possiamo fare ancora un passo avanti».

I progressi mostrati nel 2025 hanno riacceso l’interesse attorno a Honda anche sul mercato piloti, con il costruttore accostato a profili di primo piano come Jorge Martin e Pedro Acosta in vista del 2026, prima della decisione di rinnovare il contratto di Marini.

Arrivato in HRC nel 2024 come sostituto di Marc Marquez, in una fase particolarmente complessa e con poche alternative disponibili, Marini si è ritagliato un ruolo centrale nello sviluppo della RC213V grazie al suo approccio metodico e analitico.

«Sono molto soddisfatto del lavoro fatto finora», ha concluso. «All’inizio la sfida era durissima, ma in un anno e mezzo siamo tornati a ottenere risultati importanti. Non parliamo ancora di vittorie o di tanti podi, ma ci stiamo avvicinando. Ora arriva la parte più difficile, ma la strada intrapresa è quella giusta».

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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