AL ULA, Arabia Saudita – La Dakar 2026 entra nel vivo con una quarta tappa che ha già il sapore di giornata spartiacque. La prima parte della Marathon Stage, disputata su un tracciato durissimo tra sabbia, pietraie e navigazione complessa nei dintorni di Al Ula, ha rimescolato le carte sia nella categoria auto sia in quella delle moto, consegnando nuove leadership e confermando il livello estremo della competizione.
Auto: Lategan fa il vuoto e balza al comando
Nella categoria auto il grande protagonista è stato Henk Lategan. Il sudafricano di Toyota Gazoo Racing ha firmato una prestazione autoritaria, imponendo un ritmo insostenibile per la concorrenza e conquistando la vittoria di tappa con oltre sette minuti di vantaggio sul primo inseguitore.
Partito dalle retrovie, Lategan ha costruito la sua rimonta chilometro dopo chilometro, sfruttando al meglio la solidità della Toyota Hilux e una navigazione impeccabile. Il suo successo rappresenta il distacco più ampio visto finora in questa edizione della Dakar e gli consente di prendere la testa della classifica generale.
Alle sue spalle ha chiuso Nasser Al-Attiyah con la Dacia, incapace di rispondere all’attacco del rivale ma ancora pienamente in corsa per il successo finale. Giornata positiva anche per Mattias Ekström e Carlos Sainz, mentre la tappa ha segnato l’uscita di scena del campione in carica Yazeed Al-Rajhi, costretto al ritiro dopo una serie di problemi tecnici che ne hanno compromesso definitivamente la corsa.
Moto: Honda detta il passo, Schareina vince e vola in vetta
Spettacolo e grande equilibrio anche nella categoria moto, dove la tappa 4 ha messo in evidenza la forza del team Honda HRC. A imporsi è stato Tosha Schareina, autore di una prova di grande concretezza che gli ha permesso di conquistare la vittoria davanti ai compagni di squadra Ricky Brabec e Skyler Howes, completando una tripletta che certifica il momento favorevole della casa giapponese.
Alle loro spalle ha chiuso Ross Branch con la Hero, mentre Daniel Sanders su KTM ha limitato i danni in una giornata complessa, riuscendo comunque a restare agganciato alle posizioni di vertice.
Il risultato di tappa ha avuto un impatto diretto sulla classifica generale, con Schareina che sale al comando, appaiato con Brabec sul tempo complessivo e davanti a Sanders, ora costretto a inseguire.
Marathon Stage decisiva
Con l’assistenza vietata e mezzi affidati esclusivamente alla resistenza di piloti e materiali, la Marathon Stage si conferma uno dei passaggi più delicati dell’intera Dakar. La seconda parte della tappa, in programma domani, potrebbe rivelarsi decisiva tanto per la lotta al successo finale tra le auto quanto per l’equilibrio ancora apertissimo tra le moto.
La Dakar 2026 ha ufficialmente acceso i motori della battaglia.
