Jake Cassidy si conferma uno dei grandi strateghi della Formula E moderna e firma un successo di peso all’Hankook Mexico City E-Prix 2026, regalando a Citroën la prima vittoria della sua storia nella categoria elettrica, appena alla seconda apparizione ufficiale.
Il pilota neozelandese ha costruito il trionfo con una rimonta impeccabile e una gestione magistrale dell’ATTACK MODE, sfruttando alla perfezione i due boost da 50 kW per colpire nel momento decisivo. Un capolavoro di tempismo e sangue freddo che gli vale la quarta vittoria nelle ultime cinque gare.
Alle sue spalle ha chiuso un combattivo Edoardo Mortara (Mahindra), che ha provato fino all’ultimo l’assalto finale ritardando l’attivazione dell’ATTACK MODE, senza però riuscire a completare il sorpasso. Terzo posto per il campione del mondo in carica Oliver Rowland (Nissan), protagonista di un finale al cardiopalma con i primi cinque racchiusi in meno di un secondo sotto la bandiera a scacchi.
Gara combattuta e ricca di colpi di scena
La corsa era iniziata con un ottimo spunto di Taylor Barnard, capace di mettere pressione al polesitter Sébastien Buemi e di approfittare di un errore dello svizzero in curva 1 per prendere la testa della gara. Il giovane britannico ha accarezzato il sogno di diventare il più giovane vincitore della storia della Formula E, ma nel corso della gara è scivolato indietro, chiudendo comunque con un eccellente quarto posto, beffando Jake Dennis proprio sul traguardo.
Dennis ha concluso quinto, davanti alla Porsche di Pascal Wehrlein.
Tra le prestazioni più notevoli spicca quella di Pepe Martí (CUPRA KIRO), capace di rimontare fino al settimo posto nonostante una penalità di 60 posizioni e uno Stop&Go, conquistando così i suoi primi punti in Formula E. A punti anche Jean-Éric Vergne (Citroën), Nico Müller (Andretti) e Norman Nato (Nissan).
Strategia decisiva nel finale
La gara è stata fortemente condizionata dalle strategie legate all’ATTACK MODE. Molti piloti di testa hanno atteso le fasi finali per attivarlo, rendendo la corsa estremamente tattica e imprevedibile.
La svolta è arrivata attorno al giro 30, quando Cassidy ha scelto il momento perfetto per attaccare: più energia residua rispetto ai rivali e utilizzo intelligente del boost gli hanno permesso di balzare al comando e costruire un margine prezioso.
Negli ultimi giri la pressione di Mortara è stata costante, mentre alle loro spalle Rowland, Dennis e gli altri si sono giocati il podio curva dopo curva. Il finale nello stadio del Foro Sol ha visto cinque vetture separate da appena mezzo secondo, ma Cassidy ha difeso la leadership con freddezza da veterano.
Un successo che vale doppio
Per Cassidy si tratta di una vittoria che pesa enormemente anche in ottica campionato, dopo il terzo posto ottenuto nella gara inaugurale di San Paolo. Per Citroën, invece, è un risultato storico: prima vittoria in Formula E alla seconda partecipazione, segnale forte per tutto il paddock.
La stagione 2026 si conferma così estremamente equilibrata e spettacolare, ma una cosa appare chiara: quando conta davvero, Cassidy sa sempre scegliere il momento giusto per colpire.
