L’ex pilota di Formula 1 Antonio Pizzonia è stato arrestato negli Stati Uniti lo scorso fine settimana con l’accusa di aggressione. Il 45enne brasiliano è stato fermato sabato sera intorno alle 18 e condotto in un carcere del Texas, secondo quanto riportato dal sito TMZ.
L’episodio si è verificato allo Speedsportz Racing Park, nei pressi di Houston, dove Pizzonia stava assistendo alla gara del figlio Antonio Pizzonia Neto, impegnato nella Superkarts USA Winter Series 2026. Alcuni video circolati sui social mostrano il momento in cui l’ex pilota colpisce un uomo con un calcio.
Dopo essere stato rilasciato, Pizzonia ha confermato l’accaduto tramite un post su Instagram, spiegando di aver reagito per difendere il figlio. “In quel momento ho capito che mio figlio, un bambino, veniva messo sotto pressione da un adulto e istintivamente l’ho difeso”, ha scritto. “Oggi avrei reagito diversamente, ma sto bene e sono tornato a casa. Grazie a tutti per i messaggi di supporto”.
Antonio Pizzonia ha disputato 20 Gran Premi di Formula 1 tra il 2003 e il 2005 con Jaguar e Williams, conquistando complessivamente otto punti iridati. Ottenne i suoi primi punti con un settimo posto al Gran Premio di Germania 2004, gara in cui sostituì l’infortunato Ralf Schumacher, risultato poi replicato anche in Ungheria.
Nel corso della sua carriera in F1 ha ottenuto quattro settimi posti come miglior risultato e guidò brevemente il Gran Premio del Belgio 2004 prima di ritirarsi per un problema al cambio mentre era in terza posizione.
Dopo l’esperienza in Formula 1, Pizzonia ha proseguito la sua carriera in diverse categorie, tra cui la Champ Car World Series, la Superleague Formula, la Stock Car brasiliana e il campionato FIA GT1.
