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MotoGP: La nuova Pramac Yamaha e il debutto di Razgatlioglu

Il 2026 è ufficialmente iniziato per il team Prima Pramac Yamaha. Nella suggestiva cornice dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena, la squadra guidata da Paolo Campinoti ha presentato livrea e piloti della nuova stagione MotoGP, confermando ambizioni e continuità, ma anche introducendo una delle novità più attese dell’intero paddock: l’arrivo di Toprak Razgatlioglu.

Dal punto di vista estetico, la Yamaha M1 satellite non cambia pelle. Il viola resta il colore dominante sulle carene, simbolo di un progetto che prosegue nel segno della stabilità. Stesso discorso per Jack Miller, confermato per il secondo anno consecutivo con il team. La grande attenzione, però, è tutta rivolta al campione del mondo Superbike, tre volte iridato, che nel 2026 farà il suo debutto in MotoGP con il numero 7.

Razgatlioglu, 29 anni, non nasconde emozione e prudenza:
«Questo sogno è diventato realtà. È stata la decisione giusta», ha spiegato il pilota turco. «Darò sempre il massimo, ma so che mi servirà tempo per adattarmi alla moto e capire il limite. Non sarà facile: il 2026 sarà un anno di apprendistato». Lo sguardo, inevitabilmente, va già oltre: «Nel 2027 cambieranno i regolamenti e potrebbe essere più favorevole, ma al momento è presto per dirlo».

Accanto a lui ci sarà un Miller motivato e soddisfatto del lavoro svolto finora con la casa di Iwata: «Lavorare a stretto contatto con Yamaha è stato piacevole. Siamo molto focalizzati sullo sviluppo della moto».

Il team principal Paolo Campinoti ha sottolineato il valore del percorso intrapreso: «Sono 25 anni nel Motomondiale, un quarto di secolo. Siamo orgogliosi del cammino fatto e fieri del progetto iniziato con Yamaha. Oggi abbiamo più esperienza e condividiamo la stessa ambizione». Poi un passaggio sui piloti: «Spero che Miller possa esprimere tutto il suo potenziale. Razgatlioglu è all’esordio, ma ha già dimostrato il suo valore in Superbike».

Sulla stessa linea Gino Borsoi, team director: «Vogliamo continuare a crescere. Non sarà una stagione semplice, ma l’atmosfera è positiva. Jack conosce bene l’ambiente, Toprak ha talento e dovrà affrontare un passaggio importante. Avere due piloti così diversi può aiutarci nello sviluppo della moto. L’obiettivo è riportare Yamaha al vertice».

A Siena è stata presentata anche la formazione Pramac impegnata in Moto2. Cambia la livrea rispetto al 2025: al blu si affianca il bianco, che prende il posto del nero. Novità anche nella line-up dei piloti. Confermato Izan Guevara, campione del mondo Moto3 nel 2022, mentre al suo fianco debutta Alberto Ferrandez.

Il team manager Alex De Angelis guarda con fiducia alla stagione: «Siamo pronti a lottare. Guevara ha chiuso il 2025 con una vittoria e mi aspetto che possa essere competitivo ogni weekend. Ferrandez è molto giovane, ma ha talento e lo accompagneremo nel suo percorso di crescita». Guevara conferma le ambizioni: «Mi sono allenato in ogni condizione. Ho imparato molto dalla scorsa stagione e ora ho una base solida». Più orientato all’apprendimento Ferrandez: «Voglio imparare il più possibile. Sono grato per questa opportunità».

Pramac Yamaha si presenta così al via del 2026: tra certezze consolidate e nuove sfide, con l’obiettivo dichiarato di crescere ancora e riportare il marchio giapponese ai vertici del Motomondiale.

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