Ultimi articoli

MotoGP, Beirer: “Honda si è avvicinata, ma non ha superato KTM. Ha il doppio del budget”

Il riavvicinamento di Honda ai vertici della MotoGP non è una sorpresa per Pit Beirer, direttore motorsport di KTM, che attribuisce i progressi della casa giapponese soprattutto a una disponibilità economica nettamente superiore. Secondo il manager tedesco, tuttavia, la crescita di HRC non è sufficiente per parlare di un sorpasso tecnico ai danni del costruttore austriaco.

I rapporti tra Honda e KTM restano storicamente tesi. Già alla vigilia del debutto KTM in MotoGP nel 2017, l’allora CEO della Casa di Mattighofen definì HRC come “il nostro rivale più odiato”. Una rivalità nata ai tempi della Moto3, quando Honda accusò KTM di aver aggirato i limiti di costo imposti dal regolamento nelle prime stagioni della categoria.

Negli anni successivi le tensioni si sono attenuate, ma le occasioni per punzecchiarsi pubblicamente non mancano mai. E i recenti progressi di Honda hanno riacceso il confronto.

Nel corso della stagione 2025, Honda ha sfruttato al massimo le concessioni regolamentari, riuscendo a rendere la propria MotoGP decisamente più competitiva. Il costruttore giapponese ha conquistato la vittoria nel Gran Premio di Francia disputato sul bagnato e ha ottenuto tre podi in condizioni di asciutto, chiudendo il campionato costruttori a soli 87 punti da KTM, terza forza del Mondiale. Un risultato che ha permesso a Honda di uscire dall’ultima fascia delle concessioni.

KTM, al contrario, ha vissuto una stagione complessa e divisa in due parti, prolungando a tre anni il digiuno di vittorie in MotoGP con la RC16. Nonostante questo, Beirer rivendica con orgoglio il lavoro svolto dal team.

“Molti sono sorpresi nel vedere Honda avvicinarsi – ha spiegato Beirer – ma non c’è nulla di sorprendente: continuano a introdurre nuove soluzioni e hanno il doppio del budget. Proprio per questo sono ancora più orgoglioso di ciò che stanno facendo i nostri uomini”.

Il dirigente KTM ha poi precisato: “Honda ha ridotto il distacco, ma non ci ha affatto superati”.

Guardando al futuro, KTM punta a capitalizzare il finale positivo del 2025 per iniziare in modo più competitivo la stagione 2026. Tuttavia, Beirer individua un limite strutturale nel congelamento dei motori imposto ai costruttori che non rientrano nella fascia più bassa delle concessioni.

“Il piccolo svantaggio è che Honda e Yamaha dispongono delle concessioni – ha sottolineato –. Hanno potuto sviluppare i motori senza interruzioni, mentre noi no. Loro possono evolvere dopo ogni gara, noi invece dobbiamo correre per due anni con lo stesso motore, senza possibilità di modificarlo”.

Una situazione che, secondo KTM, rischia di falsare l’equilibrio tecnico nel medio periodo, proprio mentre la competizione tra i grandi costruttori della MotoGP torna ad accendersi.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui