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F1, McLaren rinvia il debutto in pista a Barcellona.

La McLaren ha deciso di non scendere in pista nel primo giorno dello shakedown privato di Formula 1 a Barcellona, in programma dal 26 al 30 gennaio, per massimizzare il tempo dedicato allo sviluppo della propria vettura 2026.

Durante la settimana di test al Circuit de Barcelona-Catalunya, tutti gli 11 team avranno a disposizione cinque giornate complessive, ma potranno utilizzarne soltanto tre, scegliendo liberamente quando scendere in pista. La scuderia di Woking ha già definito la propria strategia: inizierà i test nel secondo o nel terzo giorno.

A confermarlo è stato il team principal Andrea Stella, parlando con i media:
«Non testeremo nel day one. Volevamo concederci quanto più tempo possibile per lo sviluppo. Ogni giorno in più di progettazione porta un piccolo ma prezioso guadagno di prestazione».

Secondo Stella, la scelta non è frutto di un ripensamento dell’ultimo minuto, ma era il piano iniziale. «Questo è sempre stato il nostro piano A. Con un cambiamento regolamentare così profondo non è fondamentale essere i primi a scendere in pista. C’è un equilibrio da trovare tra partire presto e avere una vettura più evoluta possibile».

Il manager italiano ha sottolineato come anticipare il debutto significhi anche “congelare” prima il progetto della monoposto, limitando il potenziale di sviluppo. Per questo la McLaren ha preferito spingersi il più possibile verso i limiti delle tempistiche, pur restando in una situazione considerata pienamente sotto controllo.

La MCL40 sarà già vicina alla versione definitiva

Dopo i test di Barcellona, il calendario prevede due sessioni ufficiali di test pre-stagionali in Bahrain a metà febbraio, prima del via del Mondiale con il Gran Premio d’Australia dell’8 marzo.

Secondo il chief designer Rob Marshall, non ci saranno stravolgimenti evidenti alla monoposto tra lo shakedown e la prima gara:
«Tra Barcellona e Melbourne, quello che vedrete sarà molto simile alla versione che porteremo al debutto stagionale».

Marshall ha spiegato che la priorità del team sarà comprendere a fondo il comportamento della vettura. «È un’auto completamente nuova e molto complessa. Ci sono tanti aspetti da mettere a punto. Portare subito molti aggiornamenti rischierebbe di complicare ulteriormente il lavoro. Prima dobbiamo capire bene la nostra piattaforma».

Un approccio prudente ma mirato, dunque, che riflette la filosofia McLaren: costruire basi solide prima di inseguire l’evoluzione tecnica. La pista dirà se la strategia di attendere un giorno in più prima di debuttare si rivelerà vincente. 🏁

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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