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Ferrari e Hamilton al lavoro a Fiorano: test fondamentali per le gomme 2027

Non ci sono gare in calendario, ma la Formula 1 non si ferma. La Scuderia Ferrari è infatti tornata in pista a Fiorano per una due giorni di test dedicata allo sviluppo degli pneumatici insieme a Pirelli, con protagonista Lewis Hamilton.

Il sette volte campione del mondo ha completato un intenso programma di lavoro tra giovedì e venerdì sul tracciato di Fiorano Circuit, totalizzando 142 giri – pari a 423 chilometri – nella sola prima giornata al volante della SF-26, la monoposto 2026 del Cavallino Rampante.

L’obiettivo della sessione era chiaro: fornire dati cruciali per lo sviluppo delle gomme in vista del 2027. Per questo motivo, il lavoro si è concentrato esclusivamente sulle coperture da bagnato, con condizioni artificialmente ricreate grazie al sistema di irrigazione del circuito emiliano, capace di garantire un asfalto costantemente umido e uniforme.

Hamilton ha lavorato su diverse configurazioni di pneumatici Full Wet nella prima parte della giornata, prima di passare a una serie di run con varianti di gomme intermedie. Un programma tecnico articolato che ha permesso a Pirelli di raccogliere indicazioni preziose sul comportamento delle mescole in condizioni di pioggia simulata.

Il miglior tempo registrato dal britannico è stato di 1’01”031, a testimonianza di un’intensità di lavoro elevata nonostante il focus fosse esclusivamente sullo sviluppo e non sulla prestazione pura.

Assente invece Charles Leclerc, rimasto a Maranello per proseguire l’attività al simulatore, elemento sempre più centrale nella preparazione dei team moderni.

I test Ferrari si inseriscono in un più ampio programma di sviluppo portato avanti da Pirelli: nei giorni precedenti erano già scese in pista Red Bull e Racing Bulls dopo il Gran Premio del Giappone, mentre la prossima settimana toccherà a Mercedes e McLaren, impegnate al Nürburgring il 14 e 15 aprile.

In attesa che il Mondiale torni in scena, il lavoro dietro le quinte continua a ritmo serrato. Perché, anche senza semafori verdi, la Formula 1 non smette mai di evolversi.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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