Sebastian Vettel invita la Formula 1 alla prudenza. L’ex quattro volte campione del mondo ha espresso preoccupazione per le recenti modifiche regolamentari, sottolineando il rischio di snaturare l’essenza della categoria.
L’inizio di stagione, caratterizzato dalle nuove regole tecniche, ha infatti suscitato numerose critiche. Se da un lato si è registrato un aumento dei sorpassi, dall’altro piloti e tifosi hanno reagito in modo spesso negativo o contrastante allo spettacolo in pista.
Per correre ai ripari in vista del Gran Premio di Miami di inizio maggio, la F1 Commission – composta da FIA, Formula 1 e dagli undici team – ha approvato una serie di interventi mirati a migliorare la sicurezza, ridurre il cosiddetto “superclipping” e favorire una guida più spesso a pieno gas.
Intervistato dall’emittente svedese SVT, Vettel ha dichiarato: “Ho visto questi cambiamenti solo brevemente. Spero che dal punto di vista sportivo vadano nella direzione giusta e rendano i piloti più soddisfatti”.
Secondo il tedesco, il ruolo dei piloti resta centrale nello spettacolo: “Sono loro il volto di questo sport. Se scendono dalla macchina pieni di adrenalina ed entusiasmo, è ciò che trasmette emozioni anche a chi guarda da casa o dagli spalti”.
Nel corso della sua carriera, Vettel non ha mai evitato di esporsi nei momenti più delicati. Anche questa volta ha ribadito le sue perplessità: “Dal punto di vista sportivo, condivido le critiche. Le monoposto sono probabilmente divertenti da guidare, ma meno da correre, a causa delle regole e delle difficoltà che comportano”.
Un messaggio chiaro: “È fondamentale non perdere il cuore e il DNA della Formula 1, che è trovare il pilota più veloce nella macchina più veloce per vincere la gara”.
Ritiratosi a fine 2022, Vettel era a Stoccolma per ricevere il Perfect World Foundation Award 2026, riconoscimento assegnato per il suo impegno nella sensibilizzazione sui temi ambientali e della biodiversità. Il tedesco parteciperà inoltre alla Maratona di Londra domenica, correndo a sostegno della Brain and Spine Foundation e della Grand Prix Trust.
