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MotoGP Ungheria, Rivola durissimo su Martín: “Un errore da dilettante”

Un gran premio d’Ungheria durato lo spazio di poche centinaia di metri per l’Aprilia, e un retrogusto decisamente amaro che faticherà a passare. La prima curva della gara di MotoGP si è trasformata in un autoscontro che ha rimescolato i valori in campo prima ancora che la corsa potesse davvero iniziare. Sul banco degli imputati c’è Jorge Martín, autore della manovra che ha innescato il maxipasticcio iniziale. Una dinamica che ha spinto Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, a un durissimo e insolito sfogo pubblico contro uno dei suoi stessi piloti.

Lo start aveva regalato una fiammata d’autore da parte di Marco Bezzecchi, capace di proiettarsi fulmineamente dalla sesta casella della griglia fino alla terza posizione, agganciando il treno dei migliori. Poi, il blackout. In fase di staccata, Jorge Martín ha perso completamente il controllo della sua Aprilia. La moto del campione del mondo in carica, diventata ormai un proiettile incontrollabile, ha falciato Bezzecchi e, in un effetto domino devastante, ha tirato giù anche Fermín Aldeguer, Fabio Di Giannantonio e Raúl Fernández. Un bilancio pesantissimo che ha di fatto azzerato le ambizioni della casa veneta dopo pochi secondi dal semaforo verde.

Se di norma i team manager tendono a proteggere i propri piloti parlando di “incidenti di gara”, Massimo Rivola ha preferito la strada della totale trasparenza, condannando senza appello la condotta dello spagnolo ai microfoni di Sky Sport Italia.

“Il mio primo pensiero va sempre all’incolumità dei piloti, e mi dispiace molto per come è andata. Ma l’errore di Martín è qualcosa che non dovrebbe mai accadere, specialmente quando c’è di mezzo la sicurezza e ci si approccia alla prima curva con una simile aggressività.”

Il manager della scuderia italiana ha poi analizzato i dati, escludendo la tesi della classica “staccata fuori tempo” dettata dalla foga:
“Si è trattato di un errore strano, non dovuto all’entusiasmo. Non ha frenato troppo tardi. Ha semplicemente applicato troppa forza sulla leva del freno con la moto ancora leggermente inclinata, proprio in una parte della pista dove l’aderenza è precaria. È un errore banale, che un campione del mondo in carica non ha il diritto di commettere”.

La memoria degli appassionati è tornata subito alla passata stagione, quando a Motegi Martín fu protagonista di un analogo strike alla prima curva, anche in quel caso ai danni di Bezzecchi. Rivola ha però voluto distinguere i due episodi, sottolineando come la dinamica odierna sia quasi peggiore nella sua semplicità: “L’anno scorso in Giappone esagerò con la frenata e fu una reazione diversa. Stavolta ha gestito male il freno anteriore rispetto alle condizioni dell’asfalto. Un errore più piccolo nella dinamica, ma identico nel risultato. E per noi il bilancio è persino peggiore”.

Il capo del muretto Aprilia ha infine respinto le critiche legate alla presunta pericolosità del circuito ungherese, spostando l’attenzione esclusivamente sulla responsabilità di chi stringe i semimanubri:
“A Barcellona qualche gara fa si diceva che la prima curva fosse troppo pericolosa. La verità è che la domenica si conoscono perfettamente il layout della pista e le condizioni dell’asfalto. Alla prima curva tutti dovrebbero semplicemente usare più prudenza. La nostra sfortuna cronica fa sì che quando cadiamo tiriamo sempre giù un’altra Aprilia, se non due, e questo fa sembrare tutta la situazione ancora più stupida. Quando sai che le condizioni sono pessime, l’unica cosa da fare è prendersela con più calma”.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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