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Tensione Ferrari-Brembo: il fornitore risponde duramente alle accuse di Leclerc dopo Monaco

Non c’è pace in casa Ferrari. Oltre al danno del ritiro, il concitato finale del Gran Premio di Monaco rischia di trascinarsi dietro pesanti strascichi politici e commerciali. Al centro della tempesta ci sono le durissime dichiarazioni di Charles Leclerc e la secca replica ufficiale di Brembo, storico partner tecnico della Scuderia di Maranello da oltre mezzo secolo.

Lo sfogo di Leclerc: “Freni al limite del pericoloso”

Il weekend di casa si è trasformato nell’ennesimo incubo per il pilota monegasco. Mentre si trovava saldamente in terza posizione, Leclerc è andato a impattare contro le barriere alla curva Anthony Noghes nelle fasi finali della corsa. Una dinamica che ha scatenato la frustrazione del ferrarista, che già dal Gran Premio del Canada lamentava uno scarso feeling con l’impianto frenante.

Nel post-gara, Leclerc non ha usato giri di parole per scaricare le colpe:

“Guidare con questi freni era diventato al limite del pericoloso. Non ho intenzione di prendermi la responsabilità di un errore del genere, che mi fa solo passare per un idiota. Il problema non sono io.”

La dura replica di Brembo: “Dichiarazioni sorprendenti, prima i dati”

Le parole del monegasco hanno incrinato l’asse storico tra Maranello e il colosso bergamasco dei sistemi frenanti. Brembo, che equipaggia le monoposto del Cavallino da più di cinquant’anni, ha deciso di rispondere pubblicamente attraverso una nota ufficiale rilasciata a RacingNews365, esprimendo tutto il proprio disappunto:

“Il Gruppo Brembo esprime profonda sorpresa per le dichiarazioni rilasciate da Charles Leclerc dopo il Gran Premio di Monaco. La partnership tra Brembo e la Scuderia Ferrari dura da oltre 50 anni e si estende anche ad altri marchi del Gruppo, tra cui le frizioni AP Racing e gli ammortizzatori Öhlins, a conferma della solidità e dell’ampiezza di questa storica collaborazione.”

Il comunicato prosegue con un netto richiamo al metodo di lavoro, congelando di fatto le accuse del pilota in attesa delle verifiche congiunte:

“Al momento l’azienda non conosce le cause dei problemi riscontrati da Charles Leclerc e ritiene pertanto prematuro trarre conclusioni tecniche definitive prima che i dati disponibili siano stati analizzati. In casi come questo, è necessario esaminare la telemetria insieme agli ingegneri del team per determinare con precisione l’origine dell’accaduto.”

Un colosso che non accetta processi mediatici

Nella parte finale della nota, l’azienda italiana ha voluto blindare la propria reputazione globale, ricordando come la quasi totalità del motorsport d’élite si affidi ai propri standard di sicurezza:

“Oggi Brembo è un punto di riferimento in Formula 1 ed è presente su ogni singola vettura in griglia grazie alle sue tecnologie frenanti. Nel corso degli anni, i team hanno continuato a scegliere le nostre soluzioni, riconoscendone l’affidabilità, l’innovazione e le prestazioni di livello mondiale.”

Il guanto di sfida politico è lanciato. Ora la palla passa agli ingegneri di Maranello e ai tecnici di Brembo, che nei prossimi giorni analizzeranno al microscopio i dati della Ferrari numero 16. Resta da capire come la scuderia gestirà un corto circuito comunicativo così pesante tra il suo pilota di punta e uno dei suoi sponsor tecnici più iconici.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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