Il primo test della MotoGP 2027 in programma lunedì a Brno rappresenterà un momento storico per il campionato. Per la prima volta molti piloti avranno l’opportunità di provare le nuove moto da 850cc e i pneumatici Pirelli che debutteranno ufficialmente nella classe regina a partire dal 2027.
Tra i protagonisti più attesi c’è senza dubbio Toprak Razgatlioglu. Il tre volte campione del mondo Superbike salirà per la prima volta sulla Yamaha MotoGP equipaggiata con il nuovo motore 850cc e ha già svelato un dettaglio sorprendente del programma di lavoro predisposto dalla casa giapponese: una simulazione Sprint Race completa già nel corso della giornata di test.
«Domani sarò molto impegnato», ha dichiarato il pilota turco dopo il 14° posto ottenuto nel Gran Premio della Repubblica Ceca. «Ho visto il programma e faremo molti giri. Inoltre è prevista anche una simulazione di gara Sprint».
Una scelta che ha stupito lo stesso Razgatlioglu.
«Non so perché vogliano fare subito una simulazione Sprint», ha ammesso sorridendo. «Oggi sono piuttosto stanco perché negli ultimi dieci giri della gara ho spinto al massimo. Comunque è una cosa positiva. Forse mi divertirò molto con le Pirelli».
Il test rappresenterà un doppio debutto per il pilota del team Pramac Yamaha. Oltre alla nuova moto, infatti, avrà il primo contatto con le gomme MotoGP della casa italiana, dopo anni di successi ottenuti in Superbike proprio con pneumatici Pirelli.
«Domani (oggi ndr.) vedremo subito anche il motore 850cc», ha spiegato. «Spero che riusciremo a fare un grande passo avanti».
Test al centro delle polemiche
La sessione di Brno ha già generato discussioni nel paddock. Alcuni piloti che cambieranno costruttore nel 2027 non potranno infatti partecipare ai test con le nuove gomme, rischiando di accumulare un ritardo importante nella fase di sviluppo.
Razgatlioglu, invece, potrà sfruttare la sua lunga esperienza con il marchio italiano, anche se riconosce che il passaggio dalle gomme Superbike alle specifiche MotoGP sarà tutt’altro che scontato.
«Le aspettative sono alte, ma vedremo», ha commentato. «Non sono sicuro che il solo passaggio alle Pirelli possa cambiare tutto. Forse ti senti più sicuro e hai sensazioni migliori sia all’anteriore sia al posteriore, ma serve comunque un pacchetto tecnico competitivo».
Il turco preferisce rimandare ogni giudizio a dopo il test.
«Non ho ancora nemmeno visto la moto. Prima di guidarla è difficile dire se sarà migliore o meno. Dopo il test potremo parlarne con più cognizione di causa».
Il problema Michelin prima di Assen
C’è però un aspetto che preoccupa il pilota Yamaha in vista del prossimo appuntamento del Mondiale ad Assen. Dopo una giornata intera trascorsa sulle nuove Pirelli, infatti, dovrà tornare immediatamente alle Michelin utilizzate attualmente in MotoGP.
«Questo è il problema più grande», ha spiegato. «Passerò tutta la giornata a girare con le Pirelli e poi voleremo subito ad Assen. Lì dovrò tornare a guidare con le Michelin. Non sarà semplice».
Un cambio di riferimento tecnico che potrebbe complicare il fine settimana olandese, ma che rappresenta anche una preziosa opportunità per iniziare a comprendere il futuro della MotoGP. E tra i piloti più osservati in questa fase di transizione ci sarà proprio Razgatlioglu, chiamato a fornire le prime indicazioni sulla Yamaha del nuovo corso.

