Francesco Bagnaia e Ducati ufficialmente si separeranno alla fine della stagione 2026. Una notizia che chiude un capitolo importante della storia motociclistica italiana e riorganizza completamente il panorama dei piloti e dei team in vista della nuova era 850cc del campionato mondiale.
Otto stagioni di successi indimenticabili
Il fenomeno piacentino, dopo otto anni consecutivi con la casa bolognese e due titoli mondiali conquistati con il team factory Lenovo Ducati, volterà pagina, intraprendendo una nuova avventura con l’Aprilia Racing. La decisione, che il paddock aveva già anticipato nelle ultime settimane, è stata confermata ufficialmente con l’annuncio congiunto di Ducati e dello stesso pilota.
Bagnaia è entrato nel mondo Ducati nel 2019, quando ha firmato con il team Pramac, per poi essere promosso alla squadra ufficiale nel 2021, dove è rimasto fino ad oggi, costruendo un legame indissolubile con la gloriosa casa italiana.
Un record destinato a restare nella storia
Nella storia della competizione mondiale, Bagnaia rimarrà per sempre come il pilota di maggior successo della Ducati in MotoGP, con un palmares impressionante: due titoli mondiali, 31 vittorie, 63 podi e 28 pole position. Numeri che testimoniano la grandezza del suo talento e l’importanza del suo contributo alla rinascita della Ducati ai vertici della categoria regina.
Le dichiarazioni di Dall’Igna: un addio carico di emozioni
Luigi Dall’Igna, General Manager di Ducati Corse, ha rilasciato una dichiarazione ricca di riconoscenza e nostalgia per il campione che sta per salutare Borgo Panigale.
“Pecco è uno di quei piloti con cui la scintilla si è accesa immediatamente,” ha esordito Dall’Igna. “L’abbiamo cercato e voluto fin da giovanissimo per costruire un progetto intorno a lui. È veloce e, soprattutto, intelligente. L’obiettivo era portare la Desmosedici GP al suo pieno potenziale. L’abbiamo raggiunto.”
Il riconoscimento dei successi condivisi
Il numero uno della casa di Borgo Panigale ha sottolineato il ruolo cruciale di Bagnaia nel ritorno della Ducati al vertice del campionato mondiale, in particolare nel riportare i colori rossi della casa italiana tra i favoriti per il titolo mondiale.
“Grazie al lavoro dell’intera squadra e della tecnologia, ma soprattutto grazie al talento di Pecco, che 15 anni dopo il precedente successo, ha riportato il rosso Ducati al vertice dei ranking mondiali,” ha continuato Dall’Igna.
Una relazione costruita su valori forti
Dall’Igna ha caratterizzato la relazione tra il pilota e la Ducati come basata su fondamenti solidi e autentici. “Durante tutte queste stagioni insieme, abbiamo costruito una relazione matura e solida, fondata sulla gratitudine, la fiducia e il rispetto. È la stessa relazione che ci ha permesso di superare momenti difficili, sempre uniti.”
Il ciclo che si conclude
Il numero uno della Ducati ha affrontato con serenità la conclusione di questo percorso, riconoscendo che ogni relazione ha i suoi tempi naturali. “Nelle relazioni, non è sempre facile riconoscere e comprendere quando un ciclo è terminato e il cambiamento è necessario.”
Dall’Igna ha ribadito come il legame profondo tra Bagnaia e Ducati rimarrà intatto e influenzerà positivamente la gestione dei prossimi Gran Premi fino al termine della stagione.
“Il legame profondo di affetto reciproco che ci unisce non cambierà e sarà la chiave per gestire tutte le corse fino al termine della stagione e per concludere questo viaggio in bellezza.”
La nuova avventura in Aprilia
Sebbene non sia ancora stata ufficialmente confermata, Bagnaia dovrebbe prendere il posto di Jorge Martin affiancando Marco Bezzecchi nel team Aprilia Racing per il campionato 2027. Lo spostamento coinciderà con l’ingresso della nuova era 850cc, segnando un nuovo capitolo sia per il campionato mondiale che per il campione piemontese.
Un lungo scossone nel paddock Ducati
La partenza di Bagnaia rappresenta uno dei molti cambiamenti nel programma Ducati per il prossimo anno. Pedro Acosta è atteso come suo successore alla casa bolognese, mentre altre figure importanti come Fabio di Giannantonio e Alex Marquez sono destinati a trasferirsi alla KTM.
Con queste mosse, Ducati si appresta a vivere una trasformazione significativa dell’organico piloti, segnando la fine di un’epoca dorata coincisa con i successi mondiali di Bagnaia.

