Le innovative ali posteriori rotanti introdotte da Red Bull e Ferrari sono finite sotto la lente d’ingrandimento della FIA. L’organo di governo della Formula 1 ha avviato un confronto con le due squadre dopo i recenti incidenti che hanno coinvolto Max Verstappen, provocati dal mancato corretto funzionamento del sistema aerodinamico.
La Federazione intende valutare il comportamento delle due soluzioni tecniche, soprannominate nel paddock “Macarena”, per verificare che rispettino pienamente gli standard di sicurezza previsti dal regolamento.
Le preoccupazioni sono aumentate dopo due episodi ravvicinati che hanno visto protagonista il campione del mondo. Nel Gran Premio di Gran Bretagna, Verstappen è finito in testacoda ad alta velocità mentre inseguiva Lewis Hamilton, perdendo improvvisamente il carico aerodinamico al posteriore e terminando la propria corsa nella ghiaia. Un incidente molto simile si era verificato appena una settimana prima durante le qualifiche del Gran Premio d’Austria.
In entrambe le occasioni, il flap dell’ala posteriore non si è richiuso correttamente dopo la disattivazione della modalità da rettilineo, causando un’improvvisa perdita di deportanza in fase di ingresso curva. Sebbene il risultato sia stato identico, Verstappen ha precisato che le cause tecniche dei due guasti erano differenti.
“Guasto diverso, stesso risultato. In ingresso curva l’ala posteriore non si blocca completamente e perdi tantissimo carico aerodinamico, finendo in testacoda”, ha spiegato l’olandese, che al termine della gara non ha nascosto la propria frustrazione, definendo la sua Red Bull “super pericolosa”. “Sono stato fortunato sia in Austria sia a Silverstone. Due episodi del genere non possono essere sottovalutati”, ha aggiunto.
Anche il team principal della Red Bull, Laurent Mekies, ha riconosciuto la gravità della situazione, assicurando che la squadra analizzerà ogni dettaglio per evitare il ripetersi di simili inconvenienti.
“È comprensibile che Max sia arrabbiato. Per un pilota è estremamente spiacevole essere tradito dalla vettura in due gare consecutive, soprattutto in curve percorse ad alta velocità. Faremo tutto il possibile affinché non accada più”, ha dichiarato il dirigente francese.
Proprio alla luce di questi episodi, la FIA ha deciso di approfondire il funzionamento delle ali posteriori adottate sia da Red Bull sia da Ferrari. Pur non avendo registrato problemi di affidabilità sulla propria monoposto, anche la Scuderia di Maranello sarà coinvolta nelle verifiche, dal momento che utilizza una soluzione tecnica concettualmente simile.
Il regolamento tecnico 2026 stabilisce che il passaggio dell’ala tra le due posizioni consentite debba avvenire entro un tempo massimo di 400 millisecondi, attraverso un sistema controllato esclusivamente dalla centralina standard FIA. L’obiettivo dell’indagine sarà verificare non solo il rispetto di questo parametro, ma anche l’affidabilità del meccanismo nelle condizioni più estreme di utilizzo.
Nel frattempo, Red Bull starebbe valutando un ritorno alla configurazione più tradizionale dell’ala posteriore utilizzata nelle prime gare della stagione, qualora non emergessero garanzie sufficienti sull’affidabilità del nuovo progetto, introdotto a partire dal Gran Premio di Miami.
Qualora la FIA dovesse ritenere che il sistema presenti rischi per la sicurezza, avrebbe il potere di impedirne l’utilizzo. Nell’ipotesi più estrema, la Federazione potrebbe vietare questa soluzione tecnica già nel corso della stagione o imporne l’abbandono in vista del campionato 2027.


La Fia deve essere messa sotto indaggine sta facendo favoritismi a Mercedes! Se la Red Bull non ha capito come farla funzionare non è un problema di Ferrari!
Ma alla fia e alla marcedes nessun indagine
domanda alla mafia FIA :avete detto ala Ferrari che ala e regolare , ora per colpa della RedBull no , o ce di mezzo come sempre Mercedes cha da ordini !!