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MotoGP, Sachsenring: Bagnaia gelato dal posteriore. “Sembra di fare flat track, costretto alla Q1”

Venerdì complicato al Sachsenring per Pecco Bagnaia, che ha mancato l’accesso diretto alla Q2 nel Gran Premio di Germania. Il pilota della Ducati Lenovo, trionfatore su questo tracciato nel 2024, ha chiuso la giornata di prove fuori dalla top ten per appena un decimo di secondo, accusando un distacco di 0.738 secondi dal compagno di marca e leader del venerdì, Marc Marquez.

A pesare sul rendimento del campione del mondo in carica è stata una cronica e frustrante assenza di grip al posteriore, emersa in tutta la sua gravità nei tratti più guidati del circuito tedesco. Una situazione che lo costringerà ad affrontare le insidie della Q1 nella giornata di domani.

“Il mio problema principale dall’inizio della stagione è l’aderenza al posteriore”, ha spiegato Bagnaia al termine delle sessioni. “Su questa pista, il secondo e il terzo settore richiedono moltissimo appoggio dietro. Io invece ho zero grip, completamente zero. Mi sembra di guidare sul ghiaccio, la sensazione è quella di correre su una pista di flat track. Diventa difficilissimo essere competitivi in queste condizioni”.

I tentativi del box Ducati di arginare il problema modificando l’assetto della Desmosedici si sono rivelati del tutto vani, spostando il focus dei tecnici verso l’analisi dei dati e dei sistemi elettronici della moto.

“Abbiamo provato quattro diversi setup per cercare di trovare aderenza, ma il problema è rimasto identico”, ha confessato Pecco. “A questo punto è evidente che non si tratta di una questione di assetto meccanico, bensì di un’elettronica che non sta lavorando nel modo corretto”.

Mentre Bagnaia faticava a trovare stabilità, altre moto della casa di Borgo Panigale sono riuscite a interpretare al meglio l’asfalto del Sachsenring, un dettaglio che il pilota piemontese intende sfruttare per invertire la rotta in vista delle qualifiche e della Sprint.

“Guardando i dati, ci sono altri piloti Ducati con prestazioni decisamente superiori, a partire da Alex Marquez”, ha concluso il pilota ufficiale di Borgo Panigale. “Cercherò di concentrarmi su questo. Vorrei che la mia squadra capisse cosa stanno facendo gli altri team per ottenere quel tipo di feeling e di grip, in modo da avere qualcosa di pronto ed efficace per domani”.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

3 Commenti

  1. Prima era il feeling, poi l’anteriore, poi la forcella, poi i dischi dei freni, poi il green poi il gomblotto ora il posteriore…..

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