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MotoGP, Toprak Razgatlioglu rompe il silenzio dopo l’operazione: «Momento difficile»

Toprak Razgatlioglu ha dovuto fermarsi proprio nel momento in cui stava cercando di accumulare esperienza nella sua prima stagione in MotoGP. La caduta nel Gran Premio d’Indonesia e il successivo intervento chirurgico alla spalla destra hanno costretto il pilota della Prima Pramac Yamaha a concludere anticipatamente il campionato 2026, interrompendo un percorso di adattamento alla classe regina già particolarmente impegnativo.

Dopo alcuni giorni di silenzio, il tre volte iridato Superbike è tornato a parlare attraverso i propri canali social, aggiornando i tifosi sulle condizioni fisiche e sulle difficoltà di un periodo insolito per un pilota abituato a essere costantemente protagonista in pista.

L’intervento chirurgico è stato effettuato lunedì 26 ottobre a Milano. Razgatlioglu ha confermato di aver iniziato la riabilitazione, con l’obiettivo di recuperare completamente la funzionalità della spalla e prepararsi al ritorno in sella.

Razgatlioglu racconta il momento difficile dopo l’infortunio

Per il pilota turco si tratta di una situazione senza precedenti nella sua carriera. Nonostante le numerose cadute affrontate negli anni tra Superbike e MotoGP, non era mai stato costretto a interrompere definitivamente una stagione per un problema fisico.

Nel messaggio rivolto ai tifosi, Razgatlioglu ha ammesso quanto sia complicato accettare di dover seguire le gare da casa, senza poter partecipare al lavoro della squadra.

La decisione di sottoporsi all’intervento è stata presa per affrontare il problema alla spalla e ridurre il rischio di ulteriori complicazioni. Il pilota ha spiegato di aver già ripreso ad allenarsi, pur consapevole che il recupero richiederà tempo.

Non sono mancati i ringraziamenti a Yamaha, alla squadra Pramac, al personale medico e a tutte le persone che gli hanno manifestato vicinanza dopo l’incidente.

L’obiettivo resta quello di tornare in moto il prima possibile, ma senza compromettere la preparazione della prossima stagione.

L’incidente di Mandalika e la scelta dell’intervento chirurgico

L’infortunio risale al Gran Premio d’Indonesia, quando Razgatlioglu è stato protagonista di un violento highside alla curva 13 durante le prove del sabato.

La caduta ha provocato la lussazione della spalla destra, immediatamente rimessa in sede. Nonostante il dolore, il turco ha voluto proseguire il fine settimana, partecipando alle qualifiche e alla Sprint. Nella gara della domenica, però, la mancanza di forza al braccio lo ha costretto al ritiro dopo pochi giri.

Una volta rientrato in Europa, gli accertamenti specialistici effettuati a Milano hanno evidenziato una situazione più seria rispetto alle valutazioni iniziali. Da qui la decisione, condivisa con Yamaha e Pramac, di ricorrere all’operazione e rinunciare agli ultimi appuntamenti del campionato.

Una scelta tutt’altro che semplice per Razgatlioglu, che avrebbe voluto completare la stagione nonostante l’infortunio. Il team director Gino Borsoi aveva infatti ammesso quanto fosse stato difficile convincere il pilota ad accettare l’intervento, necessario per evitare il rischio di nuove lussazioni durante la guida.

Una prima stagione in MotoGP più complicata del previsto

L’infortunio ha messo fine a un’annata già difficile per il tre volte campione del mondo Superbike, approdato in MotoGP con l’obiettivo di misurarsi con i migliori piloti della classe regina.

Il passaggio dalle derivate di serie ai prototipi ha richiesto un importante adattamento, reso ancora più complicato dalle difficoltà tecniche incontrate dalla Yamaha nel corso della stagione.

Razgatlioglu ha faticato a trovare continuità nei risultati, senza riuscire a conquistare punti nelle gare Sprint. Il suo miglior piazzamento domenicale è rimasto l’undicesimo posto ottenuto nel Gran Premio d’Ungheria.

Il bilancio sportivo non racconta però completamente il lavoro svolto dal pilota turco, impegnato a modificare il proprio stile di guida e a comprendere il comportamento di una MotoGP profondamente diversa dalle moto con cui aveva conquistato tre titoli mondiali.

L’interruzione anticipata gli impedirà di completare questo percorso nelle ultime gare del 2026, ma consentirà di concentrare le energie sul recupero in vista della prossima stagione.

Augusto Fernandez sostituisce Razgatlioglu nel team Pramac

Per affrontare gli appuntamenti conclusivi del campionato, Prima Pramac Yamaha ha affidato la moto di Razgatlioglu ad Augusto Fernandez.

Lo spagnolo, già impegnato come collaudatore Yamaha, conosce il progetto tecnico della Casa giapponese e potrà contribuire al lavoro della squadra mentre il pilota titolare prosegue la riabilitazione.

La priorità dichiarata dal team resta il completo recupero di Razgatlioglu, senza accelerare i tempi del rientro.

La squadra vuole evitare che una nuova caduta o una sollecitazione eccessiva possano compromettere la preparazione del 2027, stagione che segnerà una profonda trasformazione tecnica della MotoGP.

Il 2027 può rappresentare una nuova occasione

Il prossimo campionato introdurrà i motori da 850 cc e il passaggio dagli pneumatici Michelin alle Pirelli, cambiamenti destinati a modificare sensibilmente il comportamento delle moto.

Per Razgatlioglu, in particolare, il ritorno delle gomme Pirelli potrebbe rappresentare un elemento favorevole. Il turco conosce infatti molto bene gli pneumatici del costruttore italiano, utilizzati durante la sua lunga e vincente esperienza nel Mondiale Superbike.

Prima di valutare qualsiasi vantaggio tecnico, tuttavia, sarà necessario completare il recupero della spalla.

La possibilità di partecipare al test post-stagionale di Valencia, previsto per il 1° dicembre, dipenderà dalle condizioni fisiche e dall’autorizzazione dei medici. In caso contrario, il rientro potrebbe essere rimandato ai test invernali del 2027.

Toprak guarda avanti: l’obiettivo è tornare più forte

L’operazione alla spalla chiude anticipatamente un primo capitolo in MotoGP che Razgatlioglu avrebbe voluto vivere in maniera diversa.

Il pilota turco si trova ora ad affrontare una sfida lontano dai circuiti, dopo anni trascorsi a competere per vittorie e titoli mondiali.

Il messaggio pubblicato sui social racconta la delusione per una stagione interrotta, ma soprattutto la volontà di reagire. Razgatlioglu ha già ripreso ad allenarsi e vuole tornare in sella non appena le condizioni glielo permetteranno.

La prima avventura di Toprak Razgatlioglu in MotoGP si conclude con un infortunio e risultati inferiori alle aspettative, ma il tre volte campione del mondo Superbike non considera conclusa la propria sfida. Il 2027 sarà l’occasione per ripartire, con una spalla completamente recuperata e una nuova generazione di moto da scoprire.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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