Il Gran Premio del Belgio di Lewis Hamilton avrebbe potuto concludersi con un bilancio ancora più pesante. Dopo i cinque secondi di penalità ricevuti per il contatto con George Russell nelle prime fasi della gara, il pilota della Ferrari è finito nuovamente sotto la lente d’ingrandimento dei commissari per un episodio avvenuto durante il pit stop.
Nel corso della sosta ai box, Hamilton è stato rilasciato dalla propria piazzola mentre un meccanico della Ferrari si trovava ancora nelle immediate vicinanze della monoposto. Il britannico ha urtato il membro della squadra, che è caduto a terra senza però riportare conseguenze fisiche. L’accaduto ha portato immediatamente i commissari ad aprire un’indagine per verificare se vi fossero gli estremi per un’ulteriore sanzione.
L’episodio è stato classificato come un possibile unsafe release, una violazione che ricade generalmente sotto la responsabilità del team più che del pilota. Per questo motivo, la Ferrari ha rischiato una sanzione sportiva o economica, mentre Hamilton avrebbe potuto subire un secondo provvedimento qualora i commissari avessero ritenuto che avesse contribuito all’incidente.
Il contatto con il meccanico ha aumentato la tensione in un pomeriggio già complicato per il sette volte campione del mondo. Nonostante le difficoltà, Hamilton è riuscito a concludere la gara in quarta posizione, limitando i danni in ottica campionato dopo una corsa ricca di episodi controversi.
Successivamente, i commissari hanno stabilito che il pilota non fosse direttamente responsabile dell’accaduto. Hamilton ha quindi evitato una seconda penalità personale, mentre la responsabilità dell’unsafe release è stata attribuita alla Ferrari, che è stata sanzionata per l’errore nelle procedure del pit stop.

