Max Verstappen ha ammesso con schiettezza di “non capire” come sia riuscito a cogliere il secondo posto nel Gran Premio d’Ungheria.
L’olandese aveva palesato difficoltà per tutto il fine settimana, lamentandosi a più riprese di vari aspetti della sua Red Bull, con il cambio finito ancora una volta al centro dei suoi sfoghi. Nelle prime fasi di gara, il campionissimo ha inoltre segnalato via radio un malfunzionamento al sistema di smorzamento delle sospensioni.
Nonostante gli evidenti problemi, Verstappen è comunque riuscito a tagliare il traguardo in seconda posizione: una piazza guadagnata sia per via del ritiro di Oscar Piastri, sia grazie a un sorpasso deciso ed esaltante ai danni di Lewis Hamilton in staccata di curva 1, piazzato subito dopo la sua prima sosta.
A fine gara, il pilota della Red Bull ha ripercorso così una domenica complessa:
“Continuavo a lottare con gli stessi problemi di ieri: la macchina soffriva di un sovrasterzo estremo e a un certo punto abbiamo registrato anche un degrado gomma piuttosto marcato.”
“Credo però che la chiave sia stata recuperare posizioni al via, rendendo così efficace il primo stint. Certo, poi abbiamo subito l’undercut, ma il sorpasso su Lewis mi ha spianato la strada per la seconda parte di gara. La squadra ha poi deciso di montarmi le morbide per l’ultimo stint: all’inizio ero scettico, pensavo fosse un run troppo lungo per arrivare in fondo, e invece siamo riusciti a farlo funzionare.”
“Nel complesso continuo a non spiegarmi del tutto come facciamo a essere secondi, ma come team abbiamo lavorato in modo impeccabile. Lo vedo come un risultato al di sopra delle nostre reali possibilità rispetto alle aspettative della vigilia, ed è un’ottima notizia considerando le sensazioni che avevo in macchina. Tra l’altro, appena sono sceso dalla vettura, ho notato anche dei danni per motivi ancora da chiarire: insomma, non è stata affatto una passeggiata.”
Interpellato su un eventuale miglioramento del feeling rispetto al sabato, Verstappen ha tagliato corto:
“No, era esattamente la stessa macchina. Del resto non puoi cambiare nulla dopo le qualifiche, quindi sapevo che sarebbe stata dura, ed è stata durissima. A essere onesti, credo sia stata una delle gare più difficili dell’anno per come mi sentivo al volante e per come ho dovuto gestire il bilanciamento curva dopo curva. Salire sul podio è un risultato incredibile per noi.”
Infine, sull’incisiva manovra con cui ha sbarazzato la resistenza di Hamilton:
“Sapevo che quella era la mia unica occasione, anche perché il loro passo non era affatto male. Quando ho visto aprirsi il varco ci sono buttato dentro, ed è venuto fuori un bel sorpasso.”
