Il Gran Premio d’Ungheria si è trasformato nell’ennesimo weekend complicato per Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha infatti incassato una nuova penalità durante la gara dell’Hungaroring, vedendo sfumare un risultato che avrebbe potuto rilanciare le sue ambizioni iridate prima della pausa estiva.
Il pilota della Ferrari è stato sanzionato con cinque secondi di penalità per aver superato il limite di velocità di 80 km/h in corsia box. Un’infrazione minima, appena 0,1 km/h oltre il consentito, ma sufficiente per i commissari sportivi ad applicare la penalizzazione prevista dal regolamento.
La sanzione si è rivelata decisiva. Hamilton aveva tagliato il traguardo in quarta posizione, ma i cinque secondi aggiunti al tempo finale lo hanno fatto scivolare al quinto posto, alle spalle del compagno di squadra Charles Leclerc, che aveva concluso la gara immediatamente dietro di lui.
Due penalità in due giorni
Quello dell’Hungaroring è stato un fine settimana particolarmente difficile per il britannico. Già al termine delle qualifiche era stato penalizzato con tre posizioni sulla griglia di partenza per aver ostacolato Oscar Piastri durante il Q3, perdendo così la seconda posizione conquistata sul campo.
La combinazione tra la retrocessione in griglia e la penalità in gara ha compromesso in modo significativo il suo weekend, togliendogli anche la possibilità di lottare concretamente per la vittoria.
Hamilton: “Distribuiscono penalità come fossero caramelle”
Quando il suo ingegnere di pista Carlo Santi lo ha informato della sanzione, Hamilton ha reagito via radio con evidente frustrazione:
“Stanno distribuendo penalità a destra e a manca!”
Anche dopo la bandiera a scacchi il pilota Ferrari non ha nascosto il proprio disappunto.
“Ogni volta che offro un’opportunità ai commissari, loro mi infliggono una penalità. Succede ogni singola volta.”
Hamilton ha inoltre criticato la strategia della squadra, ritenendo che la sosta ai box non fosse necessaria.
“Non credo proprio che avremmo dovuto fermarci. La chiamata è arrivata praticamente all’ingresso della pit-lane e non c’era tempo per discuterla. Devi fidarti della decisione del team.”
Secondo il britannico, le gomme erano ancora in buone condizioni e avrebbe potuto difendere almeno il podio.
“Col senno di poi gli pneumatici stavano ancora funzionando molto bene. Probabilmente Max mi avrebbe superato, ma credo che avrei potuto mantenere almeno il terzo posto. Invece abbiamo aperto la porta alla penalità che è arrivata successivamente.”
Un periodo da dimenticare
Hamilton ha ammesso che le ultime settimane sono state particolarmente complicate.
“Le ultime tre gare non sono state positive. Ho commesso diversi errori: quello di Silverstone mi è costato caro, poi è successo anche a Spa e infine questo weekend. Ho ricevuto molte penalità e devo lavorare per non dare più ai commissari l’occasione di punirmi.”
Con il risultato ottenuto in Ungheria, il ferrarista vede aumentare il distacco in classifica da Andrea Kimi Antonelli, che grazie al terzo posto ha consolidato il proprio vantaggio in campionato portandosi a 50 punti davanti a Hamilton alla vigilia della pausa estiva.
Per il pilota della Ferrari si tratta inoltre della quarta penalità ricevuta nelle ultime tre gare: dopo i cinque secondi per falsa partenza a Silverstone e la stessa sanzione rimediata a Spa per il contatto con George Russell al primo giro, è arrivata anche la penalità per eccesso di velocità in pit-lane all’Hungaroring, un trend che Hamilton stesso ha riconosciuto di dover interrompere al più presto.
