George Russell ha iniziato nel migliore dei modi il weekend del Gran Premio d’Olanda 2026, conquistando una splendida pole position per la Sprint di Zandvoort. Il pilota Mercedes ha firmato il miglior tempo nelle qualifiche, precedendo Lando Norris e riportando in primo piano le proprie ambizioni nella seconda parte della stagione.
Russell ha chiuso il decisivo SQ3 con un tempo di 1’11”567, appena 41 millesimi più rapido rispetto al riferimento stabilito da Norris. Una sessione estremamente combattuta, con i primi quattro piloti racchiusi in appena 99 millesimi.
Alle spalle della prima fila formata da Russell e Norris scatteranno le due Ferrari di Charles Leclerc e Oscar Piastri, mentre il leader del campionato Kimi Antonelli ha dovuto accontentarsi della quinta posizione. Un risultato deludente per il giovane pilota Mercedes, protagonista anche di un errore nel corso della SQ1, quando è finito largo alla penultima curva riuscendo comunque a evitare un testacoda.
Russell ritrova fiducia
La pole rappresenta un importante segnale di riscatto per Russell, che arriva a Zandvoort dopo una prima parte di stagione caratterizzata da alcuni momenti difficili. Il britannico occupa attualmente il terzo posto nel Mondiale, alle spalle del compagno di squadra Antonelli e di Lewis Hamilton, e punta a ridurre il distacco nella seconda metà del campionato.
Il risultato della Sprint Qualifying conferma inoltre il potenziale della Mercedes sul circuito olandese, dopo che Antonelli aveva già fatto segnare il miglior tempo nell’unica sessione di prove libere disputata venerdì mattina. Russell aveva chiuso quella sessione al terzo posto, a soli 125 millesimi dal compagno di squadra.
Norris in prima fila, Antonelli solo quinto
Lando Norris è stato il principale rivale di Russell per la pole. Il pilota McLaren aveva fissato il primo riferimento in SQ3 con 1’11”608, ma Russell è riuscito a migliorarlo nel momento decisivo.
Antonelli, invece, non è riuscito a replicare la prestazione delle prove libere. Il leader del campionato ha commesso alcuni errori nel corso della sessione e si è dovuto accontentare della quinta posizione, alle spalle anche di Leclerc e Piastri.
Ancora più complicata la qualifica di Lewis Hamilton, soltanto settimo tra i piloti di vertice.
Lawson fuori in SQ2, Aston Martin delude
La seconda parte delle qualifiche Sprint ha visto l’eliminazione di Liam Lawson, undicesimo al termine della SQ2. Il neozelandese, tornato sulla Red Bull per sostituire l’infortunato Isack Hadjar, ha comunque mostrato un ritmo interessante considerando che si trattava appena della sua seconda sessione al volante della RB22.
Fuori in SQ2 anche Yuki Tsunoda, Franco Colapinto, Nico Hülkenberg, Esteban Ocon e Alexander Albon.
Deludente, invece, il risultato dell’Aston Martin. Entrambe le monoposto sono state eliminate già in SQ1: Fernando Alonso e Lance Stroll partiranno dalle retrovie. Per lo spagnolo, in particolare, il risultato è stato condizionato da un problema all’ala posteriore, il cui sistema per la configurazione a bassa resistenza non funzionava correttamente.
Per Russell, dunque, l’appuntamento di Zandvoort si apre con un risultato particolarmente significativo. La pole nella Sprint gli offre l’opportunità di trasformare il ritrovato slancio in punti pesanti e, soprattutto, di rilanciare la propria candidatura nella lotta al vertice del Mondiale.

