La MotoGP potrebbe cambiare ancora una volta il formato dei propri weekend di gara. A partire dal 2027, infatti, potrebbe essere introdotta una sessione di qualifiche separata per la Sprint, destinata a determinare esclusivamente la griglia della gara del sabato.
L’indiscrezione, riportata da Motorsport, parla di una proposta che sarebbe già stata presentata da MotoGP a costruttori e squadre. Se approvata, la novità avvicinerebbe ulteriormente il format della classe regina a quello della Formula 1, che utilizza da tempo configurazioni specifiche per i weekend con gara Sprint.
Un cambiamento importante
Le gare Sprint sono entrate ufficialmente nel calendario della MotoGP nel 2023. A differenza della Formula 1, però, il campionato motociclistico ha scelto di disputarle a ogni Gran Premio, portando il numero complessivo delle Sprint a 22 nell’arco di una stagione.
La Formula 1, dal canto suo, salirà a 10 Sprint nel 2027, rimanendo comunque ben al di sotto del numero di appuntamenti previsto in MotoGP.
Attualmente, invece, una sola sessione di qualifiche stabilisce la griglia di partenza sia della Sprint del sabato sia del Gran Premio della domenica. La possibile riforma introdurrebbe dunque due qualifiche distinte: una dedicata alla Sprint e una destinata alla gara principale.
Come funziona oggi il weekend MotoGP
Il programma attuale prevede il venerdì dedicato alle prime sessioni di lavoro. La FP1 dura 45 minuti, mentre la sessione di Practice, della durata di un’ora, stabilisce i dieci piloti che accedono direttamente alla Q2.
Il sabato si apre con una FP2 di 30 minuti, seguita dalla Q1, che dura 15 minuti e permette ai primi due classificati di accedere alla Q2. Quest’ultima stabilisce le prime dodici posizioni della griglia.
Al termine delle qualifiche va in scena la Sprint, sulla distanza di circa metà rispetto al Gran Premio.
La domenica è invece riservata al warm-up di 10 minuti e alla gara sulla distanza completa.
Il nodo principale: un weekend ancora più intenso
L’eventuale introduzione di una nuova sessione di qualifica solleva però interrogativi sulla gestione del fine settimana. I piloti hanno già evidenziato in passato quanto siano intensi i weekend MotoGP, non soltanto per il numero di sessioni in pista, ma anche per gli impegni con media e sponsor.
Aggiungere un’ulteriore sessione potrebbe quindi richiedere una revisione dell’intero programma, per evitare di aumentare ulteriormente il carico di lavoro.
La decisione non è ancora definitiva
Prima di diventare realtà, la nuova formula dovrà superare l’iter di approvazione previsto dai regolamenti e ottenere il via libera della Grand Prix Commission.
Per questo motivo, al momento, l’introduzione della qualifica Sprint nel 2027 non può essere considerata definitiva.
La MotoGP ha già dimostrato che alcune modifiche annunciate possono essere successivamente accantonate. È accaduto recentemente con la proposta relativa all’utilizzo di una sola moto, che sembrava destinata a entrare in vigore dalla stagione successiva prima di essere abbandonata.
Resta inoltre da chiarire quale sia stato il livello di coinvolgimento dei piloti nella discussione sulla nuova formula. Un precedente significativo risale al 2022, quando, in occasione del Gran Premio d’Austria, alcuni piloti appresero dai media la decisione di introdurre le Sprint.
Per ora, dunque, si tratta soltanto di una proposta. Ma se dovesse essere approvata, dal 2027 il sabato della MotoGP potrebbe avere una nuova qualificazione dedicata esclusivamente alla Sprint, separando definitivamente la lotta per la griglia della gara breve da quella del Gran Premio domenicale.

