Mercedes ha fissato il momento per introdurre il tanto atteso aggiornamento sulla monoposto 2026. Il nuovo pacchetto debutterà dal Gran Premio di Malesia, in programma dal 2 al 4 ottobre, dopo l’appuntamento di questo fine settimana a Baku.
La squadra tedesca è l’unica delle quattro principali forze del campionato a non aver introdotto un aggiornamento significativo sulla propria monoposto durante la fase europea della stagione. L’ultimo importante intervento sulla vettura risale al Gran Premio del Canada, disputato a maggio.
Mercedes aveva iniziato il campionato con un rendimento molto competitivo, conquistando le prime sei gare della stagione. Nelle ultime otto, invece, il team ha ottenuto quattro vittorie, mentre McLaren e Ferrari hanno ridotto il distacco grazie a un intenso programma di sviluppo.
Mercedes punta nuovamente alla pole
L’obiettivo del nuovo pacchetto è chiaro: permettere alla Mercedes di tornare a lottare stabilmente per la prima posizione in qualifica.
La squadra non conquista una pole position da quando Andrea Kimi Antonelli ha ottenuto il miglior tempo nelle qualifiche del Gran Premio del Belgio. Nelle quattro sessioni successive, Lando Norris ha conquistato tre pole con McLaren, mentre Pierre Gasly ha firmato a Monza la prima pole della carriera in Formula 1 con Alpine.
Andrew Shovlin, trackside engineering director di Mercedes, ha spiegato che a Baku non sono previsti aggiornamenti importanti. Il circuito azero richiede infatti caratteristiche molto diverse rispetto ad altri tracciati, con particolare attenzione alla velocità di punta e alla riduzione del drag.
“Gli aggiornamenti arriveranno dalla Malesia in poi e speriamo di fare un buon passo avanti”, ha spiegato Shovlin.
L’obiettivo, però, non consiste nel trasformare immediatamente la Mercedes nella vettura dominante del campionato. La squadra vuole soprattutto recuperare abbastanza competitività da poter affrontare le qualifiche con la possibilità concreta di lottare per la pole.
Il margine si è ridotto
La situazione rispetto all’inizio della stagione è cambiata sensibilmente. Mercedes aveva iniziato il campionato con una vettura che, secondo Shovlin, poteva puntare alla pole e alla vittoria quando il team riusciva a sfruttarne completamente il potenziale.
Ora il margine tra le prime posizioni è molto più ridotto.
Secondo l’ingegnere Mercedes, tra il primo e il sesto posto possono esserci appena uno o due decimi di secondo. Un margine così contenuto rende inoltre più difficile prevedere i valori in campo, soprattutto considerando le caratteristiche molto diverse dei circuiti presenti nel calendario.
Monza, ad esempio, richiede una monoposto efficiente sul piano aerodinamico e con un basso livello di resistenza all’avanzamento. Al contrario, un tracciato cittadino come il nuovo Madring presenta esigenze completamente differenti.
Prima Baku, poi il nuovo pacchetto
Prima di poter valutare il nuovo aggiornamento, Mercedes dovrà affrontare il Gran Premio dell’Azerbaijan. A Baku la W17 dovrebbe puntare soprattutto sulla velocità in rettilineo e sulla capacità di gestire le curve a bassa velocità.
Il vero banco di prova arriverà però dalla Malesia, dove Mercedes introdurrà il nuovo pacchetto aerodinamico e tecnico.
Il team non si aspetta un cambiamento radicale dei valori in campo, ma punta a compiere un passo avanti sufficiente per tornare nella lotta per le prime posizioni.
Le gare di ottobre permetteranno quindi di capire quanto il nuovo sviluppo riuscirà a ridurre il distacco accumulato nei confronti di McLaren e Ferrari.

