Il Red Bull Ring ha ospitato il secondo test stagionale dedicato allo sviluppo degli pneumatici Pirelli che equipaggeranno la MotoGP a partire dal 2027. Sono stati 18 i piloti impegnati nella giornata di prove sul circuito austriaco, in una sessione riservata esclusivamente alla valutazione delle nuove gomme.
Il test rappresenta una tappa importante nel percorso che porterà Pirelli a diventare il fornitore unico della MotoGP dal 2027, raccogliendo l’eredità di Michelin. I piloti hanno lavorato su diverse configurazioni di pneumatici slick, con differenti soluzioni di mescola all’anteriore e al posteriore.
In pista anche le nuove MotoGP da 850 cc
Nel corso della giornata sono state utilizzate sia le attuali MotoGP da 1000 cc opportunamente adattate, sia i prototipi equipaggiati con il nuovo motore da 850 cc che caratterizzerà il regolamento tecnico del 2027.
Tra i piloti presenti al Red Bull Ring figuravano Marc Marquez, Pedro Acosta, Marco Bezzecchi, Raul Fernandez, Fermin Aldeguer e Toprak Razgatlioglu, già impegnati nel precedente test di Brno.
Il programma ha coinvolto anche diversi piloti destinati a cambiare squadra o categoria nella prossima stagione. Johann Zarco e Diogo Moreira hanno preso parte ai test in rappresentanza del programma LCR, mentre Jack Miller, Brad Binder e Franco Morbidelli hanno avuto la possibilità di provare per la prima volta le nuove gomme Pirelli.
I tre piloti lasceranno infatti la MotoGP al termine della stagione 2026 per trasferirsi nel campionato WorldSBK.
Viñales torna in pista
Tra i protagonisti della giornata anche Maverick Viñales, che ha sfruttato il test per verificare le condizioni della spalla dopo l’infortunio e valutare il proprio stato fisico in vista del possibile rientro nel prossimo appuntamento del campionato.
La sessione ha inoltre permesso ad alcuni giovani piloti di prendere confidenza con le gomme Pirelli. Tra questi anche Senna Agius e Izan Guevara, coinvolti nel programma di sviluppo in vista del passaggio alla classe regina.
Non era invece presente Nicolò Bulega, impegnato nel finale di stagione del WorldSBK.
Nessun tempo ufficiale
Come già avvenuto durante il precedente appuntamento di Brno, Pirelli non ha diffuso i tempi sul giro della giornata. Il test si è svolto a porte chiuse e senza cronometraggio ufficiale, impedendo quindi qualsiasi confronto diretto tra piloti e motociclette.
L’obiettivo principale era infatti raccogliere dati sul comportamento degli pneumatici, concentrandosi su grip, stabilità, durata e risposta delle diverse mescole.
Il Red Bull Ring ha fornito inoltre un banco di prova differente rispetto a Brno, consentendo ai tecnici Pirelli di raccogliere ulteriori informazioni in condizioni e su caratteristiche di pista differenti.
Pirelli guarda al 2027
I riscontri raccolti dai piloti saranno utilizzati dagli ingegneri Pirelli per affinare la gamma definitiva destinata alla MotoGP 2027. Il lavoro di sviluppo proseguirà nei prossimi mesi attraverso ulteriori sessioni private con i collaudatori e i team.
Il prossimo appuntamento di riferimento sarà Valencia, dove il 1° dicembre è previsto il primo test con l’intera griglia MotoGP 2027. In quella occasione tutti i piloti potranno confrontarsi con le nuove gomme Pirelli e saranno finalmente disponibili anche i tempi ufficiali.
Il test di Valencia rappresenterà quindi il primo vero banco di prova collettivo per il nuovo binomio MotoGP-Pirelli, a meno di un anno dall’inizio dell’era dei nuovi pneumatici.

