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MotoGP, ufficiale il limite di 20.000 giri: vietate le prove di partenza dalla pit-lane

La Grand Prix Commission ha ufficializzato alcune modifiche ai regolamenti del Motomondiale. Tra le novità più importanti figurano l’inserimento formale del limite di 20.000 giri/min per i motori MotoGP e il divieto delle prove di partenza all’uscita della pit-lane.

MotoGP, il limite di 20.000 giri entra ufficialmente nel regolamento

Il limite massimo di 20.000 giri/min era già programmato all’interno del software della ECU utilizzato dalle MotoGP. La Grand Prix Commission ha però deciso di inserirlo esplicitamente anche nel regolamento tecnico della classe regina, rendendo ufficiale una limitazione che le squadre già rispettavano a livello elettronico.

Le attuali MotoGP da 1000 cc raggiungono normalmente regimi nell’ordine dei 18.000-19.000 giri/min. Dal 2027 la cilindrata scenderà a 850 cc e il diametro massimo dei cilindri passerà da 81 a 75 millimetri. La modifica punta anche a evitare che i nuovi motori possano compensare la riduzione di cilindrata attraverso regimi di rotazione estremamente elevati.

Il limite di 20.000 giri/min entra in vigore immediatamente. La normativa segue una formulazione analoga a quella già utilizzata per la Moto3.

Vietate le prove di partenza all’uscita della pit-lane

La seconda modifica riguarda le procedure di partenza. Da ora i piloti non potranno più effettuare prove di partenza direttamente all’uscita della pit-lane.

In precedenza questa possibilità era consentita in poco più del 30% dei circuiti presenti in calendario, mentre gli altri tracciati disponevano già di zone dedicate alle prove di partenza.

La MotoGP ha inoltre introdotto una sessione specifica per le prove di partenza durante ogni Gran Premio. La presenza di aree dedicate su tutti i circuiti ha quindi portato la Grand Prix Commission a uniformare la procedura e vietare le partenze di prova dalla pit-lane.

La modifica è effettiva immediatamente, nonostante la comunicazione di MotoGP.com faccia riferimento al quadro delle modifiche regolamentari per il 2027.

Cambiano anche le concessioni in Moto2

La Grand Prix Commission ha inoltre stabilito nuove regole per il sistema delle concessioni in Moto2 a partire dal 2027.

L’arrivo del nuovo motore Triumph porterà allo sviluppo di nuovi telai. Per questo motivo tutti i costruttori inizieranno la stagione 2027 senza concessioni. La classifica utilizzata per determinare il livello delle concessioni verrà poi rivalutata a metà stagione.

I costruttori potranno inoltre introdurre un solo aggiornamento stagionale al telaio oppure al forcellone. Gli elementi aerodinamici verranno congelati sulla specifica 2026, con un limite anche al numero di precedenti configurazioni utilizzabili, con l’obiettivo di contenere i costi.

Carburanti non fossili rinviati al 2028

Un’altra modifica riguarda Moto2 e Moto3. L’introduzione dei carburanti al 100% di origine non fossile, inizialmente prevista per il 2027, è stata posticipata al 2028.

La decisione tiene conto del passaggio alla nuova generazione di motori Triumph in Moto2 nel 2027 e dell’introduzione delle nuove moto Moto3 nel 2028.

Le nuove decisioni modificano quindi diversi aspetti tecnici e sportivi del Motomondiale, mentre la MotoGP si avvicina alla nuova era delle 850 cc prevista dal 2027.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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