Ultimi articoli

Michelotto Gruppo 4 Tributo: a Padova debutta la berlinetta V8 da 380 CV che celebra 50 anni di storia

PADOVA, 10 ottobre 2026 – Cinquant’anni di esperienza nel motorsport, una lunga tradizione ingegneristica e il desiderio di riportare su strada le sensazioni delle grandi vetture da competizione del passato. Nasce da questi elementi la Michelotto Gruppo 4 Tributo, la nuova berlinetta sportiva presentata ufficialmente nei chiostri di Palazzo Moroni, nel centro storico di Padova.

Il progetto, promosso da AC Motorsport e sviluppato interamente sul piano tecnico e industriale da Michelotto Group, rappresenta un omaggio a Giuliano Michelotto, fondatore dell’azienda padovana che nel corso di oltre mezzo secolo ha contribuito alla realizzazione di alcune delle più importanti automobili da competizione.

La scelta di Padova per la presentazione non è casuale. Proprio nel territorio veneto affondano le radici di una realtà che ha costruito oltre 700 vetture da corsa, conquistando complessivamente 1.495 vittorie, 85 campionati nazionali, 216 titoli internazionali e 44 campionati mondiali.

Un progetto che nasce dalla storia della Ferrari 308 Gruppo 4

La Michelotto Gruppo 4 Tributo arriva in occasione del cinquantesimo anniversario dell’omologazione sportiva della Ferrari 308 Gruppo 4, una vettura che ha rappresentato un passaggio fondamentale nella storia dell’azienda.

Il legame tra Michelotto e le competizioni automobilistiche risale a un periodo nel quale le officine padovane erano impegnate nella preparazione di modelli destinati ai rally e alle gare su circuito, tra cui la Lancia Stratos e la Ferrari 308 Gruppo 4.

Fu proprio lo sviluppo di quest’ultima a favorire l’incontro tra Giuliano Michelotto ed Enzo Ferrari, che incoraggiò il tecnico padovano a proseguire il lavoro sulla vettura.

Con la conclusione dell’era Gruppo 4, alla fine del 1982, e l’introduzione dei nuovi regolamenti FIA per il Gruppo B, si aprì una fase differente dell’automobilismo sportivo, nella quale sarebbero nate vetture destinate a diventare autentiche icone, tra cui la Ferrari 288 GTO.

L’idea di realizzare una sportiva celebrativa ha preso forma molti anni dopo, durante una cena organizzata da Francesco Calzavara, imprenditore padovano ed ex collaboratore Michelotto, insieme ad alcuni protagonisti dell’avventura americana della Ferrari F40 Competizione.

Da quell’incontro, inizialmente dedicato ai ricordi e agli aneddoti delle esperienze vissute nel motorsport, è nata prima l’idea di raccontare quella stagione attraverso il libro L’avventura Americana della F40 Competizione e successivamente quella di costruire una vettura capace di rappresentare l’eredità tecnica dell’azienda.

Con il coinvolgimento di Giorgio Gomiero, CEO di Michelotto Group, e dello stesso Giuliano Michelotto, il progetto ha assunto una dimensione concreta. Calzavara ha fondato AC Motorsport, promotrice dell’iniziativa, mentre Michelotto Group ha assunto la responsabilità della progettazione, dello sviluppo e della costruzione.

Motore V8 aspirato da 380 CV: meccanica senza compromessi

La Michelotto Gruppo 4 Tributo punta su un’impostazione meccanica tradizionale, privilegiando leggerezza, risposta del motore e coinvolgimento del conducente.

Alle spalle dell’abitacolo trova posto un V8 aspirato di 3.400 cm³, disposto trasversalmente in posizione centrale-posteriore. Il propulsore presenta un angolo tra le bancate di 90 gradi, con basamento e testate realizzati in lega leggera ad alta resistenza.

La distribuzione utilizza quattro alberi a camme in testa, due per bancata, e due valvole per cilindro. L’alimentazione è affidata a un sistema di iniezione elettronica calibrato per benzina a 98 ottani.

Le misure di alesaggio e corsa, rispettivamente di 83 e 79 millimetri, evidenziano un’architettura pensata per lavorare a regimi elevati.

La potenza massima dichiarata raggiunge 380 CV a 8.250 giri/minuto, mentre la coppia massima è di 37 kgm, pari a circa 363 Nm.

Numeri particolarmente interessanti considerando il peso dichiarato di 950 kg, che permette alla vettura di raggiungere un rapporto peso-potenza di circa 400 CV per tonnellata.

Cambio manuale a cinque marce e trazione posteriore

In un panorama automobilistico sempre più orientato verso trasmissioni automatiche ed elettronica di gestione, Michelotto ha scelto di mantenere un rapporto diretto tra guidatore e meccanica.

La Gruppo 4 Tributo adotta infatti un cambio manuale a cinque rapporti più retromarcia, con innesti frontali e dentatura di richiamo (back-cut teeth).

La trasmissione, installata trasversalmente in blocco con il motore, può essere configurata scegliendo tra otto differenti serie di rapporti, permettendo di adattare il comportamento della vettura alle diverse condizioni di utilizzo.

La trazione è esclusivamente posteriore e l’azionamento del cambio avviene attraverso una leva manuale, soluzione scelta per restituire al conducente le sensazioni tipiche delle automobili da competizione.

Telaio tubolare e carrozzeria in materiali compositi

Il contenimento delle masse costituisce uno degli elementi centrali del progetto.

La struttura portante è realizzata attraverso un telaio tubolare con elementi a sezione ellittica, abbinato a pannelli in materiale composito. Il rollbar di sicurezza è integrato direttamente nel telaio.

La carrozzeria riprende la configurazione di una berlinetta a due porte e due posti, con superfici realizzate interamente in materiale composito.

Particolare attenzione è stata riservata anche all’accessibilità meccanica. Gli ampi cofani anteriore e posteriore, entrambi ad apertura integrale, consentono di raggiungere rapidamente sospensioni, organi meccanici e vano motore.

Le proporzioni rimangono compatte: la vettura misura 4.230 millimetri in lunghezza e presenta un passo di 2.340 millimetri.

Sospensioni regolabili e freni sviluppati per la pista

Anche il comparto telaistico riflette l’esperienza maturata da Michelotto nelle competizioni.

Le sospensioni adottano uno schema a triangoli sovrapposti su entrambi gli assi, con componenti ricavati dal pieno, ammortizzatori regolabili e barre stabilizzatrici regolabili.

Questa configurazione permette di intervenire sull’assetto in funzione delle caratteristiche del percorso e delle preferenze del conducente.

Lo sterzo utilizza una cremagliera diretta, mentre l’impianto frenante prevede pinze a quattro pistoni su tutte le ruote.

I dischi autoventilanti misurano 345 x 28 millimetri all’anteriore e 328 x 28 millimetri al posteriore. Dall’abitacolo è inoltre possibile regolare la ripartizione della frenata tra i due assi, una soluzione direttamente derivata dall’esperienza nelle competizioni.

A completare il pacchetto tecnico ci sono cerchi in lega leggera da 18 pollici, con canale da 8,5 pollici davanti e 11 pollici dietro, abbinati a pneumatici Pirelli P Zero Trofeo RS.

Abitacolo essenziale, ispirato alle vetture da competizione

L’interno della Michelotto Gruppo 4 Tributo segue la stessa filosofia adottata per la meccanica: pochi elementi superflui e massima attenzione alla posizione di guida.

L’abitacolo dispone di due sedili anatomici con struttura in materiale composito, rivestiti in Alcantara e dotati di cinture di sicurezza a quattro punti.

L’utilizzo esteso di fibra di carbonio e leghe leggere contribuisce al contenimento del peso, mentre il serbatoio carburante ha una capacità di 74 litri.

L’obiettivo dichiarato è offrire una vettura utilizzabile sia su strada sia in circuito, mantenendo un comportamento dinamico coerente con la tradizione delle sportive da competizione.

Le caratteristiche tecniche della Michelotto Gruppo 4 Tributo

CaratteristicaDato dichiarato
MotoreV8 aspirato a 90°
Cilindrata3.400 cm³
Potenza massima380 CV a 8.250 giri/min
Coppia massima37 kgm (circa 363 Nm)
Posizione motoreCentrale-posteriore trasversale
TrazionePosteriore
CambioManuale a 5 rapporti
TelaioTubolare con pannelli compositi
Peso dichiarato950 kg
Rapporto peso/potenzaCirca 2,5 kg/CV
Lunghezza4.230 mm
Passo2.340 mm
PneumaticiPirelli P Zero Trofeo RS
Serbatoio74 litri
Posti2

Un omaggio all’ingegneria italiana e alle persone che hanno costruito la storia Michelotto

La Gruppo 4 Tributo rappresenta un progetto particolare nella storia dell’azienda padovana. Non si tratta semplicemente di riproporre una vettura del passato, ma di reinterpretarne la filosofia attraverso materiali, metodologie produttive e competenze ingegneristiche contemporanee.

Il risultato è una sportiva che mantiene caratteristiche sempre meno comuni nel panorama automobilistico attuale: motore aspirato ad alto regime, cambio manuale a innesti frontali, trazione posteriore e massa contenuta.

Accanto agli aspetti tecnici rimane però il significato celebrativo dell’iniziativa. La nuova berlinetta vuole rendere omaggio non soltanto a Giuliano Michelotto, ma anche ai tecnici, ai meccanici e a tutte le persone che hanno contribuito ai successi dell’azienda in oltre cinquant’anni di attività.

Con la presentazione di Padova, Michelotto Group e AC Motorsport hanno così riportato al centro dell’attenzione una concezione dell’automobile sportiva nella quale il rapporto tra uomo e macchina rimane l’elemento fondamentale.

Il comunicato di presentazione non specifica, per il momento, il numero di esemplari previsti, il prezzo di vendita o le tempistiche delle eventuali consegne.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.