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F1, Charles Leclerc ammette un errore a Singapore: «Avrei potuto attaccare Verstappen»

Charles Leclerc lascia il Gran Premio di Singapore con un secondo posto e il rimpianto di non aver sfruttato un’occasione per attaccare Max Verstappen nelle prime fasi della gara. Il pilota della Ferrari ha riconosciuto di aver interpretato erroneamente alcuni problemi nella gestione dell’energia elettrica della Red Bull, rinunciando a utilizzare la propria batteria nel momento in cui avrebbe potuto tentare il sorpasso.

Sul circuito cittadino di Marina Bay, il monegasco ha concluso alle spalle di Verstappen, vincitore con 7,3 secondi di vantaggio, tornando sul podio per la prima volta dal Gran Premio del Belgio dello scorso luglio.

Un risultato positivo per la scuderia di Maranello, che ha mostrato segnali di miglioramento rispetto agli appuntamenti precedenti, senza tuttavia riuscire a contrastare il ritmo della Red Bull sulla distanza di gara.

La partenza e il duello con Verstappen

Scattato dalla seconda posizione, Leclerc ha avuto un ottimo spunto allo spegnimento dei semafori, riuscendo ad affiancare Verstappen prima della prima curva.

Il pilota Red Bull, partito dalla pole position, ha però difeso con decisione la traiettoria interna, costringendo il ferrarista a rinunciare al sorpasso.

Leclerc ha spiegato che la posizione occupata in pista gli ha impedito di individuare correttamente i riferimenti per la frenata, rendendo particolarmente difficile completare la manovra.

Il monegasco si trovava infatti sul lato sinistro della pista, leggermente arretrato rispetto alla Red Bull, mentre i consueti riferimenti per la staccata erano posizionati sulla destra.

Nonostante la difficoltà, il pilota Ferrari ha confermato che avrebbe affrontato nuovamente la partenza nello stesso modo, considerando il tentativo una scelta corretta.

Il problema alla batteria Red Bull e l’occasione mancata

Il principale rimpianto di Leclerc riguarda però quanto accaduto nei giri successivi. Durante la prima parte della gara, Verstappen ha incontrato alcune difficoltà nell’erogazione della potenza elettrica, ritrovandosi in determinate occasioni con una disponibilità di energia inferiore al previsto al termine dei rettilinei.

Una situazione che avrebbe potuto offrire alla Ferrari l’opportunità di attaccare. Leclerc, tuttavia, non ha interpretato immediatamente il problema, ritenendo che si trattasse di episodi isolati.

«Nei primi giri ci sono state alcune opportunità perché Max aveva problemi con l’erogazione dell’energia. Pensavo però che fossero episodi occasionali e non ho utilizzato abbastanza la batteria. Forse è stato un errore», ha ammesso il monegasco.

Quando ha compreso che Verstappen perdeva potenza alla fine del rettilineo, era ormai troppo tardi per sfruttare la situazione. La gestione dell’energia rappresenta un elemento particolarmente importante sulle monoposto di Formula 1 del 2026, caratterizzate da una componente elettrica più rilevante rispetto alla precedente generazione di power unit.

Disporre di maggiore potenza nei punti decisivi del circuito può quindi fare la differenza nella preparazione e nell’esecuzione di un sorpasso.

Leclerc ha comunque ridimensionato il peso dell’episodio, riconoscendo che un eventuale cambio di posizione nelle prime tornate non avrebbe necessariamente modificato l’esito finale della gara.

La Red Bull, secondo il ferrarista, disponeva infatti di un vantaggio prestazionale sufficiente per tornare competitiva anche nel caso in cui Verstappen avesse perso temporaneamente il comando.

La scelta delle gomme morbide e la strategia Ferrari

Leclerc ha iniziato la gara con pneumatici morbidi, la stessa mescola scelta da Verstappen, mentre il compagno di squadra Lewis Hamilton ha optato per le medie.

Una decisione che il monegasco continua a considerare corretta, nonostante il mancato successo.

Secondo Leclerc, partire con le gomme medie avrebbe probabilmente peggiorato la situazione, considerando le difficoltà di rendimento mostrate da quella mescola durante la corsa.

Le pneumatiche morbide hanno invece consentito alla Ferrari di mantenere una pressione iniziale sulla Red Bull, offrendo maggiore flessibilità nella gestione della prima sosta.

Con il passare dei giri, tuttavia, Verstappen ha progressivamente aumentato il proprio vantaggio, dimostrando una maggiore competitività sulla distanza.

Nella fase conclusiva, Leclerc ha approfittato di una Virtual Safety Car per effettuare una seconda sosta e montare un nuovo treno di pneumatici morbidi.

La strategia gli ha permesso di consolidare il secondo posto e ridurre il distacco dal leader, senza però riuscire a riaprire concretamente la lotta per la vittoria.

Verstappen ha così conquistato il suo primo successo sul circuito di Marina Bay, mentre Andrea Kimi Antonelli ha completato il podio con la Mercedes.

Ferrari, segnali di crescita ma Leclerc chiede prudenza

Il secondo posto di Singapore rappresenta un risultato incoraggiante per Ferrari, soprattutto dopo una serie di appuntamenti nei quali la squadra aveva faticato a mantenere il passo dei principali avversari.

Leclerc ha riconosciuto che alcuni piccoli aggiornamenti introdotti sulla monoposto potrebbero aver contribuito al miglioramento delle prestazioni, ma ha invitato a non considerare il risultato di Marina Bay come la conferma di un definitivo cambio di tendenza.

Nelle gare precedenti, infatti, la Ferrari aveva progressivamente perso terreno nei confronti di Red Bull, Mercedes e McLaren.

Il monegasco ha sottolineato che anche le difficoltà incontrate dalla McLaren negli ultimi due appuntamenti potrebbero aver influito sui rapporti di forza, rendendo prematuro qualsiasi giudizio sulla competitività delle diverse monoposto.

Per Leclerc, la capacità di sviluppare la vettura rimane l’elemento determinante per la parte conclusiva della stagione.

La Ferrari dovrà quindi continuare a introdurre aggiornamenti efficaci per ridurre il divario dai rivali, cercando di trasformare i progressi mostrati a Singapore in risultati costanti.

Leclerc ritrova il podio dopo il Belgio

Il Gran Premio di Singapore restituisce comunque a Leclerc un risultato importante dopo diversi mesi lontano dalle prime tre posizioni.

L’ultimo podio del monegasco risaliva infatti al Gran Premio del Belgio, disputato a luglio, e il secondo posto di Marina Bay interrompe una fase particolarmente difficile per la Ferrari.

La gara ha confermato la capacità del pilota di sfruttare le opportunità offerte dalla strategia e di mantenere un ritmo competitivo, pur evidenziando un margine ancora da recuperare nei confronti della Red Bull.

Resta il rimpianto per le occasioni non sfruttate nei primi giri, quando i problemi di gestione dell’energia di Verstappen avrebbero potuto cambiare temporaneamente l’ordine della corsa.

Lo stesso Leclerc, tuttavia, non considera quell’episodio decisivo per la mancata vittoria. La superiorità mostrata dalla Red Bull nel primo stint suggerisce che il risultato finale sarebbe potuto rimanere invariato.

Per Ferrari, il secondo posto rappresenta quindi un passo avanti, ma anche la conferma della necessità di proseguire il lavoro di sviluppo per tornare a competere stabilmente per la vittoria.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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