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F1, Lewis Hamilton si assume la responsabilità dell’errore a Singapore: «Una lezione dolorosa»

Lewis Hamilton si assume tutte le responsabilità per la strategia che gli è costata il podio nel Gran Premio di Singapore 2026. Il sette volte campione del mondo ha riconosciuto di aver commesso un errore nella gestione della gara, scegliendo di rimanere in pista durante una Virtual Safety Car nonostante la Ferrari avesse previsto una sosta per entrambe le monoposto.

Una decisione che ha compromesso una corsa nella quale il britannico sembrava destinato a concludere almeno in terza posizione. Il progressivo deterioramento degli pneumatici lo ha invece costretto a cedere terreno nelle ultime tornate, fino al sesto posto finale.

Al termine della gara, Hamilton ha definito quanto accaduto una lezione dolorosa, scusandosi con la squadra per i punti persi.

La strategia iniziale e le difficoltà con le gomme medie

Il fine settimana di Singapore aveva offerto indicazioni incoraggianti alla Ferrari, con Charles Leclerc e Lewis Hamilton rispettivamente secondo e terzo nelle qualifiche.

Per la gara, la scuderia di Maranello aveva deciso di differenziare le strategie dei due piloti. Leclerc è partito con pneumatici morbidi, mentre Hamilton ha scelto un treno nuovo di gomme medie, puntando su un primo stint più lungo e sulla possibilità di completare la distanza con una sola sosta.

Una scelta che, nelle intenzioni del britannico, avrebbe dovuto offrirgli maggiori opportunità su un circuito dove i sorpassi sono particolarmente complicati.

La mescola media, tuttavia, non ha garantito il rendimento previsto, penalizzando Hamilton nella prima parte della corsa.

Dopo il passaggio alle gomme morbide, il ritmo della Ferrari è migliorato sensibilmente, permettendo al britannico di mantenersi nelle posizioni di vertice.

Il momento decisivo è arrivato però durante la neutralizzazione della gara.

La Virtual Safety Car e la sosta mancata

Al 39° giro, il ritiro di Lance Stroll ha provocato l’ingresso della Virtual Safety Car, offrendo ai piloti la possibilità di effettuare una sosta ai box con una perdita di tempo ridotta rispetto alle normali condizioni di gara.

In quel momento, le due Ferrari occupavano la seconda e la terza posizione.

La squadra aveva programmato il rientro di entrambe le monoposto, ma soltanto Leclerc ha effettuato il pit stop.

Hamilton, invece, ha mancato l’ingresso della corsia box e ha successivamente deciso di proseguire, cercando di difendere la posizione fino alla bandiera a scacchi.

La scelta si è rivelata determinante.

Il britannico si è ritrovato a dover completare uno stint di 44 giri sulle gomme morbide, una distanza eccessiva per mantenere un ritmo competitivo fino al termine della corsa.

Inizialmente Hamilton è riuscito a contenere il degrado, ma negli ultimi passaggi la situazione è peggiorata rapidamente.

Andrea Kimi Antonelli, Lando Norris e Oscar Piastri hanno approfittato del calo di prestazioni della Ferrari, superando il britannico e facendolo scivolare dalla terza alla sesta posizione.

Hamilton: «Mi dispiace per i punti che abbiamo perso»

Non avendo potuto partecipare alle interviste successive alla gara a causa di un malessere che ha richiesto un controllo medico, Hamilton ha affidato le proprie considerazioni a una dichiarazione diffusa dalla Ferrari.

Il pilota ha riconosciuto che la scelta iniziale delle gomme medie non aveva prodotto i risultati sperati e che la decisione di rimanere in pista durante la Virtual Safety Car aveva aggravato la situazione.

«Oggi non abbiamo ottenuto il risultato che cercavamo e la responsabilità è mia», ha dichiarato Hamilton.

Il britannico ha spiegato di aver cercato una soluzione alternativa per affrontare un circuito dove recuperare posizioni è particolarmente difficile, ma di aver sottovalutato le conseguenze della strategia.

«È stata una lezione dolorosa, ma mi assumo completamente la responsabilità delle decisioni prese», ha aggiunto.

Hamilton ha poi rivolto un pensiero alla squadra, sottolineando il lavoro svolto durante tutto il fine settimana e il rammarico per non essere riuscito a trasformare il potenziale della monoposto in un risultato migliore.

Il sette volte campione del mondo ha ribadito la volontà di continuare a lavorare per tornare competitivo già nel prossimo appuntamento.

Vasseur conferma: la Ferrari aveva richiamato entrambi i piloti

Anche il team principal Frédéric Vasseur è intervenuto per chiarire quanto accaduto durante la Virtual Safety Car.

Il responsabile della Ferrari ha confermato che la comunicazione della squadra era stata chiara e che entrambi i piloti erano stati richiamati ai box.

Leclerc ha seguito le indicazioni, mentre Hamilton ha mancato l’ingresso della pit lane, scegliendo successivamente di tentare di arrivare al traguardo senza ulteriori soste.

Vasseur ha riconosciuto che la decisione non si è rivelata corretta, evidenziando però come le valutazioni dei piloti durante la gara debbano essere considerate anche in relazione alle sensazioni ricevute dalla vettura e dagli pneumatici.

Secondo il team principal, la Ferrari aveva la possibilità concreta di conquistare un doppio podio, considerando le posizioni occupate dalle due monoposto al momento della neutralizzazione.

Il risultato finale ha invece premiato soltanto Leclerc, secondo alle spalle di Max Verstappen, mentre Hamilton ha dovuto accontentarsi della sesta posizione.

Singapore, un’occasione persa per Hamilton

Il Gran Premio di Singapore rappresenta un’occasione mancata per Hamilton, soprattutto alla luce della competitività mostrata dalla Ferrari durante il fine settimana.

La SF-26 aveva dimostrato di poter lottare nelle prime posizioni, ma la gestione della strategia ha impedito al britannico di raccogliere un risultato in linea con il potenziale espresso.

Il secondo posto di Leclerc conferma comunque i progressi della scuderia di Maranello, pur senza cancellare il vantaggio mostrato dalla Red Bull di Verstappen.

Per Hamilton, il prossimo appuntamento sarà il Gran Premio degli Stati Uniti, in programma ad Austin dal 23 al 25 ottobre.

Il britannico arriverà in Texas con l’obiettivo di riscattare il risultato di Marina Bay e recuperare i punti persi in una gara che avrebbe potuto concludersi con entrambe le Ferrari sul podio.

La consapevolezza dell’errore e l’assunzione di responsabilità rappresentano il punto di partenza per voltare pagina dopo uno degli episodi più complicati della sua stagione.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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