PARIGI – La Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) alza di nuovo la guardia contro i tentativi di aggirare il budget cap. Per garantire una competizione ad armi pari e stoppare sul nascere le zone d’ombra normative, l’organo di governo del Motorsport ha introdotto una nuova e severa norma nei regolamenti operativi che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027.
La scappatoia dei “reparti avanzati”
Dal 2021, il tetto massimo di spesa impone ai team di F1 limiti rigorosi sui costi di sviluppo delle monoposto e sugli ingaggi del personale. Negli ultimi anni, tuttavia, era cresciuto il sospetto che alcune scuderie potessero sfruttare le proprie divisioni tecnologiche collaterali — nate per progetti automobilistici, navali o aerospaziali esterni alla F1 — per far lavorare ingegneri e tecnici sul progetto GP senza far figurare i relativi stipendi a bilancio.
Strutture come la Red Bull Advanced Technologies, la Mercedes Applied Sciences o la Aston Martin Performance Technologies finiscono ora direttamente nel mirino della Federazione.
Arriva l’Articolo F6: separazione totale
La risposta della FIA si concretizza nell’introduzione del nuovo Articolo F6, intitolato “Separazione fisica e informatica tra attività F1 e non-F1”. La norma impone una barriera netta e tracciabile sotto diversi aspetti:
- Separazione fisica e IT: Gli ambienti di lavoro e la rete informatica delle squadre di F1 dovranno essere totalmente isolati dalle altre attività aziendali. Vietati gli scambi informali di dati tramite chat, dispositivi di memoria esterni o fornitori terzi.
- Uso delle infrastrutture: Strumenti complessi condivisi come gallerie del vento, simulatori e banchi di prova potranno ancora essere impiegati dalle altre divisioni, ma mai contemporaneamente al personale F1.
- Passaggi di personale controllati: Per gli ingegneri o i tecnici che si sposteranno da un progetto generico al team di F1 (e viceversa), scatteranno periodi di blocco temporaneo (gardening leave) durante i quali sarà del tutto inaccessibile la banca dati tecnica.
Controlli informatici forensi
Per verificare che la “muraglia cinese” tra i reparti sia reale e non solo sulla carta, la FIA si è attribuita poteri ispettivi senza precedenti. Gli auditor della Federazione potranno effettuare ispezioni a sorpresa in sede e audit informatici forensi, controllando i registri di accesso e la tracciabilità dei dati digitali accumulati dalle squadre.
La palla passa ora alle scuderie, che avranno il compito di riorganizzare la propria architettura aziendale prima del 2027 per non incorrere in sanzioni finanziarie e sportive.


