Il Gran Premio del Qatar di MotoGP 2026 resta regolarmente in programma, nonostante le tensioni geopolitiche che continuano a interessare il Medio Oriente. Le squadre del Motomondiale sarebbero state informate della volontà degli organizzatori di disputare l’appuntamento di Lusail nelle date previste, dal 6 all’8 novembre.
La comunicazione sarebbe arrivata attraverso una recente email dell’IRTA, l’associazione che rappresenta i team del campionato, confermando la linea già espressa dai vertici della MotoGP.
La situazione rimane comunque sotto osservazione, soprattutto dopo i recenti attacchi registrati nella vicina Arabia Saudita.
Qatar, preparativi confermati per il weekend di novembre
Il Gran Premio del Qatar avrebbe dovuto disputarsi inizialmente ad aprile, ma l’aggravarsi del conflitto che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran aveva costretto gli organizzatori a rinviare l’evento.
La gara era stata successivamente riprogrammata per il fine settimana del 6-8 novembre, con conseguenti modifiche anche agli appuntamenti conclusivi della stagione.
Il Gran Premio del Portogallo è stato spostato al 20-22 novembre, mentre Valencia ospiterà la finale del campionato dal 27 al 29 novembre.
Il Qatar rappresenterà quindi il terzo appuntamento di una serie di tre weekend consecutivi che comprenderà anche Australia e Malesia.
Nonostante l’incertezza internazionale, al momento non sono state comunicate ulteriori modifiche.
Carlos Ezpeleta: «La sicurezza viene prima di tutto»
Durante il recente Gran Premio d’Indonesia, Carlos Ezpeleta, vicepresidente esecutivo della MotoGP, aveva ribadito che l’obiettivo rimane quello di correre regolarmente in Qatar.
Il dirigente spagnolo aveva però precisato che la sicurezza e il benessere di tutte le persone coinvolte, dal personale delle squadre agli spettatori, rappresentano la priorità assoluta.
La MotoGP continuerà quindi a monitorare l’evoluzione della situazione, mantenendo aperta la possibilità di intervenire qualora emergessero rischi concreti.
L’intenzione di rispettare il calendario non costituisce dunque una conferma definitiva e incondizionata: le valutazioni sulla sicurezza proseguiranno fino all’avvicinarsi dell’evento.
Trasporti e collegamenti aerei sotto osservazione
Oltre alle condizioni di sicurezza sul territorio, uno degli aspetti più delicati riguarda l’organizzazione logistica della trasferta.
Secondo le informazioni disponibili, in Qatar non sarebbero stati segnalati nuovi attacchi con missili o droni dallo scorso aprile. Tuttavia, le autorità internazionali continuano a raccomandare particolare prudenza negli spostamenti nella regione.
Il 18 ottobre, l’ambasciata statunitense in Qatar ha richiamato l’attenzione sui possibili disagi legati a cancellazioni di voli, chiusure dello spazio aereo e interruzioni dei collegamenti.
L’aeroporto internazionale Hamad di Doha rimane operativo, ma Qatar Airways ha temporaneamente sospeso alcuni collegamenti con l’Arabia Saudita, in particolare verso Riyadh e Dammam.
Eventuali nuove restrizioni potrebbero complicare il trasferimento di piloti, tecnici, materiali e attrezzature necessari allo svolgimento del Gran Premio.
Mondiale MotoGP, il Qatar può decidere la sfida Martín-Márquez
L’incertezza sull’appuntamento di Lusail assume un’importanza particolare considerando la situazione della classifica mondiale.
A cinque Gran Premi dalla conclusione della stagione, Jorge Martín e Marc Márquez sono separati da appena due punti.
Il pilota Aprilia e quello Ducati sono protagonisti di una battaglia per il titolo estremamente equilibrata, nella quale ogni risultato può modificare la graduatoria.
L’eventuale cancellazione del Gran Premio del Qatar, senza una gara sostitutiva, ridurrebbe di 37 punti il totale ancora disponibile, considerando la Sprint del sabato e la gara domenicale.
Una modifica che potrebbe incidere in maniera significativa sulle possibilità dei due contendenti, soprattutto in una fase così avanzata del campionato.
Nessuna cancellazione annunciata
Per il momento, la MotoGP mantiene invariato il programma e continua a preparare la trasferta in Qatar.
La comunicazione ricevuta dalle squadre conferma l’intenzione di disputare il Gran Premio, ma non elimina le incertezze legate all’evoluzione del conflitto.
Con il weekend di Lusail ormai vicino, le prossime settimane saranno decisive per verificare se esistano tutte le condizioni necessarie per garantire il regolare svolgimento dell’evento.
La priorità rimane la sicurezza, ma sul piano sportivo la posta in gioco è particolarmente elevata: il Qatar potrebbe rivelarsi uno degli appuntamenti determinanti nella corsa al titolo mondiale MotoGP 2026.

