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MotoGP Australia 2026, perché la gara non è stata anticipata al sabato? La spiegazione degli organizzatori

La cancellazione del Gran Premio d’Australia di MotoGP continua a far discutere. Nonostante le previsioni annunciassero pioggia e vento per domenica, la Direzione Gara aveva deciso di mantenere invariato il programma. MotoGP ha ora spiegato perché non è stata adottata la soluzione già utilizzata a Phillip Island nel 2023.

La MotoGP chiarisce i motivi che hanno portato a non anticipare al sabato il Gran Premio d’Australia 2026, cancellato domenica a causa delle condizioni meteorologiche avverse.

La decisione ha suscitato interrogativi tra piloti e addetti ai lavori, soprattutto considerando che il peggioramento del tempo era stato previsto già nei giorni precedenti. A impedire lo svolgimento della corsa non è stata però direttamente la pioggia, ma la visibilità insufficiente per garantire il funzionamento dell’elicottero medico.

Secondo gli organizzatori, le informazioni meteorologiche disponibili fino a sabato non indicavano il rischio concreto di una situazione tale da impedire le operazioni di soccorso.

MotoGP spiega perché non è stato modificato il programma

Un portavoce di MotoGP Group ha chiarito che la Direzione Gara aveva seguito costantemente l’evoluzione delle previsioni durante il fine settimana.

Per domenica erano attese pioggia e raffiche di vento, ma non con un’intensità considerata sufficiente a mettere a rischio lo svolgimento delle gare.

Soprattutto, fino alla giornata di sabato non erano emerse indicazioni di una riduzione della visibilità tale da impedire il volo dell’elicottero sanitario.

È stato proprio questo elemento, secondo MotoGP, a determinare la scelta di non modificare il calendario delle sessioni.

Una valutazione che si è rivelata insufficiente di fronte al peggioramento delle condizioni meteorologiche registrato domenica, quando l’impossibilità di garantire il trasferimento dei piloti in ospedale ha costretto gli organizzatori alla cancellazione delle gare.

Nel 2023 la gara era stata anticipata al sabato

Il precedente più significativo risale al Gran Premio d’Australia 2023, quando gli organizzatori decisero di invertire il programma della MotoGP per evitare il maltempo previsto nella giornata conclusiva.

In quell’occasione, la gara principale venne disputata sabato, mentre la Sprint fu spostata alla domenica.

La decisione si rivelò corretta: il peggioramento delle condizioni meteorologiche permise lo svolgimento delle gare di Moto3 e Moto2, sebbene quest’ultima venisse interrotta, ma costrinse alla cancellazione della Sprint.

Anche quest’anno l’ipotesi di modificare il programma era stata presa in considerazione.

Già giovedì, Fabio Di Giannantonio aveva confermato che erano state avviate discussioni su possibili alternative, proprio per evitare che le condizioni meteorologiche compromettessero la gara principale.

Alla fine, però, la Direzione Gara aveva scelto di rispettare il programma originale.

La sicurezza dell’elicottero medico decisiva per la cancellazione

La situazione è precipitata domenica, quando la scarsa visibilità ha impedito all’elicottero medico di operare in sicurezza tra Phillip Island e Melbourne.

Il direttore di gara Graham Webb ha spiegato che, per autorizzare una competizione, deve essere garantita una finestra meteorologica di circa 60 minuti che consenta un eventuale trasferimento sanitario.

A Phillip Island, inoltre, il trasporto in ambulanza verso l’ospedale di riferimento richiede più tempo rispetto ai limiti previsti dalle procedure di sicurezza.

L’elicottero rappresentava quindi una risorsa indispensabile e, senza la possibilità di utilizzarlo, la gara non poteva essere disputata.

La cancellazione ha interessato tutte e tre le categorie del Motomondiale, lasciando Phillip Island senza le gare domenicali nell’ultimo anno prima del trasferimento del Gran Premio ad Adelaide.

Una decisione che pesa anche sulla lotta mondiale

La cancellazione del Gran Premio ha avuto conseguenze importanti anche sulla classifica del campionato.

Marc Márquez lascia l’Australia con dieci punti di vantaggio su Jorge Martín, protagonista sabato di una caduta nella Sprint che gli ha provocato la frattura di un braccio.

Il pilota Aprilia era già stato dichiarato non idoneo a partecipare alla gara domenicale. L’annullamento della corsa gli ha quindi evitato di perdere ulteriori punti nei confronti del rivale Ducati.

La mancata assegnazione dei 25 punti previsti per la vittoria assume un peso ancora maggiore considerando le incertezze che circondano il Gran Premio del Qatar, il cui svolgimento potrebbe essere condizionato dalla situazione geopolitica in Medio Oriente.

Resta quindi aperto il dibattito sull’opportunità di adottare un approccio più prudente nella programmazione degli eventi, soprattutto su un circuito come Phillip Island, noto per l’imprevedibilità del meteo.

MotoGP difende la decisione sulla base delle informazioni disponibili fino a sabato, ma l’annullamento dell’ultima gara a Phillip Island lascia inevitabilmente il dubbio che un anticipo del programma avrebbe potuto evitare un epilogo così deludente.

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Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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