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F1, clamoroso in Messico: Lawson squalificato dalle qualifiche per un’irregolarità tecnica

Si complica ulteriormente il fine settimana di Liam Lawson al Gran Premio di Città del Messico. Il pilota della Racing Bulls è stato escluso dalla classifica delle qualifiche dopo che i commissari FIA hanno accertato una violazione del regolamento tecnico relativa al funzionamento del sistema MGU-K della sua monoposto.

Il neozelandese aveva concluso la sessione con l’ottavo tempo, davanti al compagno di squadra Arvid Lindblad, ma il risultato è stato cancellato in seguito ai controlli effettuati dopo le qualifiche.

L’irregolarità si è verificata durante il giro di rientro ai box in Q2, immediatamente dopo il completamento del miglior giro cronometrato di Lawson. Secondo quanto riportato nel documento ufficiale dei commissari, il pilota non ha rilasciato immediatamente l’acceleratore dopo aver attraversato la linea del traguardo, provocando una riduzione della potenza elettrica dell’MGU-K a una velocità superiore rispetto ai limiti consentiti.

La violazione riguarda gli articoli C5.12.6 e C5.12.7 del regolamento tecnico della Formula 1, che disciplinano le modalità e i limiti di riduzione della potenza elettrica erogata dal sistema ERS-K.

Nessun vantaggio prestazionale, ma la FIA conferma la squalifica

Durante l’udienza, la Racing Bulls ha sostenuto che l’anomalia non avesse comportato alcun vantaggio prestazionale. La squadra ha inoltre segnalato spontaneamente l’irregolarità alla FIA, collaborando con i commissari nella ricostruzione dell’accaduto.

Questi elementi non sono però stati sufficienti a evitare la sanzione. I commissari hanno infatti sottolineato che il rispetto del regolamento tecnico è obbligatorio in ogni momento dell’evento e che l’assenza di un vantaggio sportivo non costituisce una giustificazione per una monoposto non conforme.

Alla luce dei precedenti relativi a violazioni analoghe, la FIA ha quindi disposto l’esclusione di Lawson dalla classifica delle qualifiche.

Dall’ottavo tempo al fondo della griglia

La decisione arriva al termine di un weekend già complicato per il pilota neozelandese, protagonista venerdì di un contatto con Max Verstappen durante la seconda sessione di prove libere.

Per quell’episodio Lawson aveva ricevuto una penalità di una posizione sulla griglia, che lo avrebbe fatto retrocedere dall’ottava alla nona casella. La successiva squalifica dalle qualifiche ha però reso ben più pesanti le conseguenze per il pilota Racing Bulls.

L’esclusione dai risultati della sessione non comporta automaticamente l’impossibilità di disputare il Gran Premio. I commissari hanno infatti autorizzato Lawson a prendere parte alla gara, nella quale sarà costretto a scattare dal fondo dello schieramento.

Una battuta d’arresto significativa per la Racing Bulls, che aveva portato entrambe le monoposto in Q3 e puntava a conquistare punti importanti nella lotta con Alpine per il quinto posto nel Mondiale Costruttori.

Per Lawson, invece, la gara messicana si trasforma in una difficile rimonta su un circuito nel quale la gestione delle temperature e il traffico possono complicare ulteriormente i sorpassi.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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