Non si ferma la marcia trionfale di Máximo Quiles. Dopo aver messo in cassaforte il titolo mondiale con abbondante anticipo, il neo campione del mondo della Moto3 ha dominato anche il Gran Premio di Malaysia a Sepang, conquistando la sua undicesima vittoria stagionale, la quinta nelle ultime sei gare. Il giovane talento dello spagnolo team Aspar, protetto di Marc Márquez, ha spazzato via ogni incertezza dopo pochi giri: scattato perfettamente dalla pole position, ha impresso un ritmo insostenibile rifilando oltre tre secondi di distacco a tutti gli inseguitori.
Per Quiles la caccia ai primati storici resta aperta. Il pilota spagnolo punta ora ad eguagliare il record assoluto di 14 successi in una singola stagione appartenente a David Alonso: un’impresa al limite della perfezione che lo costringerà a vincere tutti i restanti tre appuntamenti del calendario.
Alle spalle del fuggitivo, la pista si è accesa grazie al duello per i restanti gradini del podio. A far esplodere di entusiasmo le tribune di Sepang è stata la prova dell’idolo di casa Hakim Danish, protagonista di una gara generosa e battagliera fino all’ultima curva, accompagnata dal boato del pubblico a ogni sorpasso. Danish ha ingaggiato una lotta serrata con l’indonesiano Veda Pratama, che alla fine è riuscito a spuntarla strappando un ottimo secondo posto. Una doppietta asiatica ai vertici della classe leggera che rappresenta un evento decisamente anomalo ed esaltante per il Motomondiale.
Il terzo gradino del podio è andato allo spagnolo Álvaro Carpe (KTM Ajo), autore di una solida prestazione ma sempre più prigioniero di un curioso paradosso: per lui si tratta dell’ottavo podio stagionale e del 13° in carriera senza mai essere riuscito a salire sul gradino più alto, toccando così un altro record di piazzamenti a secco di vittorie. Ha dovuto accontentarsi del quinto posto David Almansa, rimasto giù dal podio dopo ben sei piazzamenti top-3 consecutivi, seguito con un gap di cinque secondi da Joel Esteban, autore di una buona risalita dalla sedicesima casella di partenza.
È stata invece una domenica avara di soddisfazioni per i colori italiani. Matteo Bertelle, che scattava dall’ottima seconda fila, ha visto la propria gara concludersi amaramente già al secondo giro a causa di una caduta. Il miglior pilota tricolore al traguardo è stato così Guido Pini: una corsa priva di acuti la sua, trascorsa costantemente a centro gruppo e chiusa in dodicesima posizione a coronamento di un fine settimana complessivamente faticoso.

