Il Gran Premio di Malesia della classe Moto2 regala emozioni forti e rimescola le carte nella volata finale per il titolo mondiale. A trionfare sul circuito di Sepang è stato David Alonso, autore di una prestazione maiuscola ma non priva di brividi, mentre la lotta per la corona iridata si fa incandescente con Izan Guevara ora vicinissimo a un sorpasso che avrebbe del clamoroso.
Alonso ha impostato la sua gara tutta all’attacco, prendendo subito il comando e vincendo il derby in famiglia con il compagno di squadra Holgado. Un dominio quasi totale, macchiato però da un unico, grande brivido a tre giri dalla bandiera a scacchi: quando godeva di un margine di un secondo e mezzo, una violenta sbandata ha quasi sbalzato di sella il pilota spagnolo. Scongiurato il pericolo, Alonso ha dimostrato di averne decisamente di più, riallargando il gap negli ultimi passaggi e tagliando il traguardo con quasi due secondi di vantaggio.
Alle spalle dei primi, la vera battaglia si è consumata nella classifica generale. Sepang, pista tradizionalmente severa con il consumo degli pneumatici, ha tradito le attese di Manuel Gonzalez. Nonostante un intenso lavoro svolto per tutto il fine settimana in ottica gara, Manu non è riuscito a sfruttare a dovere le gomme usate, faticando in avvio a liberarsi di Lopez e chiudendo infine in una sofferta quinta posizione, accumulando decimi di ritardo tornata dopo tornata.
Ne ha approfittato pienamente Izan Guevara: tagliando il traguardo davanti al rivale per la quarta volta consecutiva, Guevara ha continuato la sua inesorabile rimonta, portandosi a soli 3,5 punti di distacco in campionato. Un margine sottilissimo, un vero e proprio nulla con tre Gran Premi ancora da disputare.
Fuori dal podio i due contendenti al titolo, con Guevara che ha provato a riagguantare il terzo gradino quando ha ridotto il gap da Piqueras. Il rookie di Green Power si è però dimostrato irraggiungibile, disputando una gara superlativa in cui ha surclassato anche il compagno di squadra Ortolà (terzo in campionato) girando con un passo forsennato, quasi un secondo più veloce.
Ancora una domenica avara di acuti per i colori azzurri. La gara degli italiani si è sfilacciata presto tra la caduta di Lunetta al quarto passaggio e la lotta di Arbolino confinata fuori dalla zona punti. A salvare il bilancio tricolore ci ha pensato Celestino Vietti, autore di un buon finale di gara in cui ha provato a insidiare lo stesso Ortolà, chiudendo comunque con un positivo nono posto.

