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WEC, 6 Ore di Monza: Kubica porta la Ferrari davanti a tutti nelle FP2, Aston Martin seconda e BMW terza

La Ferrari chiude al comando la seconda sessione di prove libere della 6 Ore di Monza, ultimo appuntamento del FIA World Endurance Championship 2026. A firmare il miglior tempo è Robert Kubica, che ha portato la 499P numero 83 di AF Corse davanti all’Aston Martin Valkyrie di Harry Tincknell e alla BMW M Hybrid V8 di Raffaele Marciello, al termine di una sessione caratterizzata dal progressivo miglioramento delle condizioni della pista.

Il pilota polacco ha fermato il cronometro sull’1:38.143 nelle battute conclusive dei 90 minuti, sfruttando il passaggio agli pneumatici slick su un asfalto che, dopo la pioggia della mattinata, ha iniziato ad asciugarsi. Un riferimento nettamente più veloce rispetto a quello registrato nelle FP1, quando Charles Milesi aveva conquistato la prima posizione con l’Alpine A424.

Kubica ha preceduto di 796 millesimi l’Aston Martin Valkyrie numero 007 di Harry Tincknell, confermando il potenziale della Ferrari privata sul circuito brianzolo. Terza posizione per Raffaele Marciello, autore di un giro in 1:39.759 con la BMW numero 15 del Team WRT.

La sessione era iniziata con condizioni ancora difficili, simili a quelle incontrate durante le prime prove libere. L’asfalto bagnato aveva inizialmente favorito l’Alpine di Victor Martins, capace di portarsi al comando nelle fasi centrali, prima che il miglioramento della pista cambiasse gli equilibri.

Il francese ha concluso quarto con la Alpine A424 numero 36, fermando il cronometro sull’1:40.058. Alle sue spalle si sono classificati Mathieu Jaminet, quinto con la Genesis GMR-001 numero 19, ed Earl Bamber, sesto al volante della Cadillac V-Series.R numero 38 del team Hertz JOTA.

Settima posizione per Antonio Fuoco, risultato il più veloce tra i piloti delle Ferrari ufficiali con la 499P numero 50. Il pilota italiano, protagonista di un’uscita di pista durante le FP1, ha completato regolarmente il programma pomeridiano, chiudendo davanti alla Peugeot 9X8 numero 94 di Théo Pourchaire.

A completare le prime dieci posizioni sono state la Genesis numero 17 e l’Alpine numero 35, quest’ultima protagonista della sessione mattutina con Charles Milesi.

Più complicato il pomeriggio della Toyota. Il costruttore giapponese, già campione del mondo tra i costruttori, non è riuscito a inserire nessuna delle proprie Hypercar nella top ten. La migliore delle due vetture è stata la numero 8 di Ryo Hirakawa, dodicesima, mentre la numero 7 ha concluso diciassettesima.

A differenza delle FP1, caratterizzate da tre bandiere rosse, la seconda sessione si è svolta senza interruzioni significative. La direzione gara ha disposto soltanto una breve neutralizzazione con Full Course Yellow per una verifica dei sistemi.

LMGT3, doppietta Ford Mustang: Priaulx davanti a Sargeant

Nella categoria LMGT3 è stato il team Proton Competition a dominare la classifica, conquistando le prime due posizioni con le Ford Mustang GT3 Evo.

Sebastian Priaulx ha ottenuto il miglior tempo con la vettura numero 77, completando un giro in 1:50.352. Il britannico ha preceduto di appena 87 millesimi il compagno di squadra Logan Sargeant, secondo con la Mustang numero 88.

Anche nella classe riservata alle vetture GT3 il passaggio agli pneumatici slick si è rivelato decisivo, consentendo ai piloti di migliorare sensibilmente i riferimenti negli ultimi minuti.

Terza posizione per Maxime Martin, al volante della Mercedes-AMG GT3 Evo del team Iron Lynx, seguito dalla Porsche 911 GT3 R Evo numero 91 di Ayhancan Güven.

A completare le prime cinque posizioni è stata la Lexus RC F GT3 numero 87 di José María López, mentre l’altra vettura del team Akkodis ASP, affidata a Esteban Masson, ha ottenuto il sesto tempo.

Giornata più difficile per la Corvette numero 33 del team TF Sport, attualmente al comando della classifica di campionato LMGT3, che ha concluso soltanto diciassettesima nella propria categoria.

Il venerdì di Monza si chiude dunque con la Ferrari 499P numero 83 davanti a tutti nella classe Hypercar e una doppietta Ford Mustang in LMGT3.

Le condizioni variabili dell’asfalto hanno avuto un ruolo determinante in entrambe le sessioni, rendendo particolarmente importante la scelta degli pneumatici e il momento in cui effettuare i tentativi più veloci.

L’attenzione si sposta ora sulla terza sessione di prove libere, in programma sabato mattina, prima delle qualifiche che definiranno la griglia di partenza dell’ultima gara della stagione 2026.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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