Marco Bezzecchi è il grande protagonista delle qualifiche del Gran Premio del Qatar 2026 di MotoGP. Sul circuito di Lusail, il pilota dell’Aprilia ha conquistato una straordinaria pole position, abbattendo il record della pista e imponendosi nel confronto diretto con Marc Márquez. Una prestazione di altissimo livello per il romagnolo, che ha confermato la competitività della RS-GP, mentre il compagno di squadra Jorge Martín non è riuscito ad andare oltre l’undicesima posizione.
Le qualifiche si sono svolte in condizioni particolarmente impegnative, con 34 gradi di temperatura atmosferica e l’asfalto arrivato a toccare i 44 gradi. Soltanto 18 piloti hanno preso parte alla sessione, complici diverse assenze che hanno ridotto lo schieramento.
A Lusail non sono presenti i quattro piloti Yamaha, Fabio Quartararo, Álex Rins, Jack Miller e Augusto Fernández, dopo la decisione della casa giapponese di non partecipare all’appuntamento qatariota per ragioni di sicurezza legate alla situazione geopolitica della regione. Assenti anche Joan Mir, sostituito in Honda da Jake Dixon, e Álex Márquez, rimpiazzato da Iker Lecuona nel team Gresini Ducati.
Q1, Aldeguer e Acosta conquistano il passaggio alla fase decisiva
La prima parte delle qualifiche ha visto Pedro Acosta costretto ancora una volta a inseguire l’accesso alla Q2. Il pilota KTM, già protagonista della Q1 nei due precedenti appuntamenti in cui aveva dovuto affrontare la sessione eliminatoria, ha dovuto vedersela soprattutto con le Ducati di Fermín Aldeguer, Franco Morbidelli e Iker Lecuona.
A ottenere il miglior tempo è stato Aldeguer, mentre Acosta è riuscito a conquistare la seconda posizione utile per accedere alla fase decisiva.
Niente da fare, invece, per Franco Morbidelli, primo degli esclusi e tredicesimo sulla griglia di partenza. Alle sue spalle scatteranno Luca Marini, Iker Lecuona, Diogo Moreira, Jake Dixon e Maverick Viñales, che chiuderà lo schieramento in diciottesima posizione.
Márquez vola, ma Bezzecchi risponde con un giro straordinario
La Q2 si è aperta con Francesco Bagnaia determinato a cercare subito un tempo competitivo, senza sfruttare la scia di altri piloti. Johann Zarco si è invece posizionato alle sue spalle, mentre Brad Binder ha scelto di seguire Marc Márquez. Jorge Martín ha provato a prendere come riferimento il compagno di squadra Bezzecchi.
La sessione è stata subito movimentata dalla caduta di Binder alla prima curva, che ha provocato l’esposizione delle bandiere gialle e compromesso i primi tentativi dei piloti Aprilia.
Marc Márquez è riuscito a completare un giro velocissimo, migliorando il record del circuito stabilito il venerdì da Fabio Di Giannantonio. Un riferimento che sembrava difficile da battere, almeno fino all’arrivo di Bezzecchi.
Il pilota di Rimini ha infatti realizzato un giro eccezionale, facendo la differenza soprattutto nei settori centrali e infliggendo circa tre decimi al rivale della Ducati. Un margine significativo, che ha immediatamente messo in evidenza la superiorità del romagnolo sul giro secco.
Alle loro spalle si è messo in mostra Raúl Fernández, capace di portare l’Aprilia del team Trackhouse in terza posizione, mentre Di Giannantonio è risalito quarto. Più complicata la situazione di Martín, inizialmente ottavo nonostante l’utilizzo di una nuova soluzione aerodinamica nella zona del forcellone posteriore della sua RS-GP.
Bezzecchi migliora ancora, Márquez si arrende nell’ultimo settore
Nella seconda parte della Q2, Marc Márquez ha provato a ribaltare la situazione, posizionandosi alle spalle di Raúl Fernández per cercare un riferimento utile senza compromettere il proprio giro.
Entrambi hanno fatto registrare intermedi particolarmente competitivi, arrivando inizialmente a migliorare il tempo della pole provvisoria. Fernández ha però interrotto il tentativo, mentre Márquez ha continuato a spingere fino al traguardo, senza riuscire a recuperare il terreno perso nell’ultimo settore.
Bezzecchi, nel frattempo, ha ulteriormente abbassato il proprio riferimento di 37 millesimi, consolidando definitivamente la prima posizione. Il pilota Aprilia ha poi rinunciato a completare un altro giro lanciato, consapevole di avere ormai messo al sicuro la pole position.
Una prestazione che conferma il grande feeling del romagnolo con il tracciato di Lusail e che permette all’Aprilia di presentarsi con ambizioni importanti alla gara.
Martín ostacolato da Acosta, qualifiche da dimenticare
Se Bezzecchi può festeggiare, il bilancio delle qualifiche è decisamente diverso per Jorge Martín. Il pilota spagnolo ha chiuso soltanto undicesimo, dopo un episodio controverso avvenuto nelle fasi conclusive della Q2.
Durante il suo ultimo tentativo, Martín si è trovato davanti Pedro Acosta, che aveva rallentato dopo un errore nel terzo settore. Il pilota KTM ha cercato di spostarsi per lasciare spazio, ma secondo Martín la manovra non è stata sufficiente a evitare un ostacolo alla sua traiettoria.
Il campione spagnolo ha così interrotto il giro, manifestando immediatamente il proprio disappunto con gesti evidenti. Una volta rientrato ai box, ha accusato Acosta di essere rimasto in mezzo alla pista senza liberare adeguatamente il passaggio.
L’episodio ha impedito a Martín di migliorare il proprio tempo, relegandolo all’undicesima casella dello schieramento e costringendolo a una gara in rimonta.
Aprilia protagonista a Lusail, Ducati chiamata alla risposta
La pole position di Bezzecchi rappresenta un segnale importante per l’Aprilia, che ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli sul circuito qatariota. La competitività mostrata anche da Raúl Fernández conferma il potenziale della RS-GP, mentre il risultato di Martín evidenzia quanto sia stato difficile trovare un giro pulito in una sessione particolarmente combattuta.
Marc Márquez resta il principale riferimento per contrastare Bezzecchi, dopo aver dimostrato di poter avvicinare il tempo del romagnolo senza però riuscire a completare un giro altrettanto efficace.
A Lusail, dunque, sarà l’Aprilia di Marco Bezzecchi a partire davanti a tutti, con il pilota italiano determinato a trasformare una pole position da record in un risultato di prestigio anche in gara.

