Il Gran Premio del Brasile si è rivelato particolarmente complicato per Lewis Hamilton e la Ferrari. Il sette volte campione del mondo ha concluso la gara di Interlagos in nona posizione, pagando anche un’incomprensione con il proprio ingegnere di pista durante le fasi finali della corsa, quando le condizioni meteorologiche hanno nuovamente richiesto una valutazione strategica delicata.
L’episodio decisivo è avvenuto al 62° giro, quando un nuovo scroscio di pioggia ha iniziato a interessare il circuito di Interlagos. In quel momento Hamilton occupava l’ottava posizione e stava cercando di avvicinarsi alla Racing Bulls di Liam Lawson.
Dal muretto Ferrari è arrivato l’ordine di rientrare ai box per montare gli pneumatici intermedi. Tuttavia, il britannico non è entrato nella corsia dei box, convinto che le condizioni della pista gli consentissero di proseguire con le gomme slick.
La decisione si è rivelata costosa. Poco dopo, Hamilton ha perso il controllo della SF-26, finendo in testacoda e cedendo anche la posizione al compagno di squadra Charles Leclerc.
Il team radio che ha svelato l’incomprensione
La confusione tra Hamilton e il suo ingegnere di pista, Carlo Santi, è emersa chiaramente durante le comunicazioni radio successive all’episodio.
Il britannico ha manifestato sorpresa per l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, spiegando di non aver ricevuto informazioni sufficientemente chiare sull’intensità della pioggia.
«Ah, cavolo. Non mi avevi detto che pioveva. Pensavo di poter continuare, in pista mi stavo trovando bene. Dove sono adesso?», ha comunicato Hamilton via radio.
La risposta del muretto Ferrari ha confermato il peggioramento della sua situazione in classifica. Dopo il testacoda e la perdita della posizione nei confronti di Leclerc, il sette volte iridato era infatti scivolato in nona posizione, piazzamento con cui avrebbe poi concluso il Gran Premio.
Ferrari, un altro problema nella comunicazione con Hamilton
L’episodio di Interlagos riporta nuovamente l’attenzione sulle difficoltà di comunicazione tra Hamilton e il muretto Ferrari. In una gara caratterizzata da condizioni meteorologiche variabili, la tempestività delle informazioni e la precisione delle indicazioni strategiche possono determinare differenze importanti.
La scelta di non rientrare immediatamente ai box ha certamente complicato la corsa del britannico, anche se l’episodio non sembra aver avuto un impatto determinante sul risultato complessivo, considerando le difficoltà mostrate dalla Ferrari durante tutto il fine settimana.
Per la Scuderia di Maranello resta comunque la necessità di migliorare il coordinamento tra pilota e ingegnere di pista. Dopo una stagione nella quale le aspettative erano decisamente più elevate, anche gli errori di comunicazione rappresentano un aspetto da correggere per evitare di compromettere ulteriormente le prestazioni in gara.
Hamilton e Ferrari dovranno quindi analizzare quanto accaduto a Interlagos, cercando di trovare maggiore sintonia nella gestione delle situazioni più delicate.

